Italia Zuccheri ha ottenuto una modifica del progetto originario: l'accordo firmato prevede la costruzione nel sito dell'ex zuccherificio di una centrale per la produzione di energia da biomasse agricole (sorgo da fibra, che interesserà una superficie di 3.500 ettari per un totale di 100 mila tonnellate di biomassa), per una potenza di 12,5 Mw. Sarà anche mantenuta un'attività logistica connessa allo stoccaggio e insacchettamento zucchero. «Diamo una risposta al territorio - ha commentato Gallerani - grazie all'impegno di istituzioni, organizzazioni professionali e sindacati e ora dobbiamo costruire una filiera forte che vede i produttori coprotagonisti e che darà respiro alla realtà di Porto Viro. Italia Zuccheri ha peraltro progetti ambiziosi in campo energetico e questo impianto si affianca a quello di Finale Emilia (in provincia di Modena) e Ostellato, nel ferrarese».
«Sarei stato più soddisfatto - ha sottolineato Galan - se quella volta in Europa non avessimo preso una fregatura con un taglio sproporzionato della produzione saccarifera. Ma anche in questa occasione abbiamo saputo dimostrare, assieme alle parti sociali e agli enti locali, che sappiamo fare meglio e con effetti positivi per le nostre comunità rispetto alle imposizioni dall'alto».














