
Esperienze globali di energia: due anni della propria vita, Luca Dal Fabbro li ha trascorsi in Asia. Ingegnere chimico, cui vanno aggiunte diverse specializzazioni tra cui un master in politica internazionale, Dal Fabbro, ora managing director sales di E.on Italia, ha vissuto progetti di sviluppo energetico sia in Cina sia in Vietnam.
Di quegli anni, ha forti immagini impresse nella mente. Una su tutte: «Dovevamo sviluppare una piccola centrale a carbone nel Nord del Vietnam, dove il Governo locale aveva deciso di creare un insediamento industriale. Ma non c'era corrente elettrica, per cui era importante produrla e allora era il carbone l'unica fonte cavalcabile. Arrivo sul posto in mezzo alla giungla e alle paludi e noto una fila infinita di vietnamiti, saranno state mille persone che si passavano ordinatamente un fardello. Guardo meglio e capisco che, con il loro tipico copricapo in paglia carico di carbone, si stavano organizzando per far arrivare alla centrale il carico necessario. Quello era un nastro trasportatore umano».
Da dieci anni fa a oggi, la grande corsa del mercato dell'energia elettrica non è poi così cambiata: l'obiettivo è dare elettricità a questi paesi. In più ci sono le ”alternative”, vale a dire le fonti rinnovabili: solare ed eolico per i piccoli villaggi dove almeno un miliardo di persone non ha ancora l'energia elettrica. «Il discorso del “power to the people” non è populistico - evidenzia il manager - ma economico. E la strada per diffonderlo è quella già intrapresa dai micro finanziamenti». Le chance legate alle energie alternative non riguardano solo i paesi emergenti. «Anche per l'Italia vedo grandi opportunità, ma ci sono anche dei pericoli che incombono sul nostro sistema». Dal Fabbro lo definisce «il problema di fare le cose: farle in fretta senza bavagli, con un sistema che riesca a sollecitare l'interesse attivo della popolazione in un'ottica di dibattito pubblico. Non possiamo più permetterci discussioni di venti mesi per poi non farne più nulla. Che il Sistema Paese s'interroghi in fretta - allerta: abbiamo bisogno d'infrastrutture e linee di trasporto. Altrimenti rimarremo un paese vecchio senza opere strategiche».
Le opportunità ci sono, per esempio anche rispetto allo scioglimento dei ghiacciai. Dal Fabbro sviluppa una nuova visione che potrebbe avere dei risvolti geo-politici legati al ruolo italiano: «Sciogliendosi i ghiacciai del Polo Nord, sarà molto più facile raggiungere l'altra parte del mondo via nave. Ciò porterà a rafforzare i paesi del Nord Europa. In questa situazione, l'Italia potrebbe invece rischiare di rimanere al palo a godersi la vecchia pozza d'acqua mediterranea. È sempre più importante che il nostro paese riesca a ritagliarsi un ruolo importante come hub energetico sia di gas sia di rinnovabili. Credo che la legge obiettivo sia sicuramente un passo avanti, ma a mio parere ci vuole più enfasi, con una nuova visione economica e industriale. È necessario che la ricerca di base si agganci meglio alla ricerca applicativa. Penso che sia importante attrarre teste e magari anche ricercatori in pensione. A loro abbiamo da offrire bei posti, cultura, insomma abbiamo da offrire il nostro Bel Paese».
E.on Italia: 850mila clienti
È su questo Bel Paese che una società tedesca come E.on punta giocando le carte del gas, dell'idroelettrico e delle rinnovabili. I risultati sulle Pmi italiane ci sono già: 850mila clienti residenziali e aziende, 200mila Partite Iva raggiunte negli ultimi mesi. Anche perché E.on/Mpe (diventerà un'unica entità a gennaio 2010), si sta specializzando in offerte “personalizzate” per categorie di clienti. Sono un esempio i contratti tagliati su misura per i panifici (gli esercizi commerciali aderenti alla Federazione italiana panificatori possono sottoscrivere un contratto per l'utilizzo di energia verde con risparmi nell'ordine del 15%); per i condomini (gas ed elettricità a prezzo indicizzato alle variazione dell'Itec per tutti gli associati Anaci) o anche per le cooperative associate a Legacoop.
La task force di marketing di E.on Italia non rimane con le mani in mano ed è possibile che l'esperienza effettuata con il museo-biblioteca Ambrosiana di Milano, che ora va al cento per cento a corrente verde, diventi replicabile su altre strutture simili. E.on offre anche un'analisi dell'efficienza energetica, che è un altro importante strumento per fidelizzare: «I clienti delle Pmi vogliono il risparmio e lo vogliono chiaro - commenta Dal Fabbro che guarda al prossimo anno con fiducia - Stiamo correndo una maratona dove ci sono momenti buoni e momenti difficili. Prevedo nel 2010 un incremento dal punto di vista della pressione competitiva. Ma c'è spazio: sta a noi conquistarlo».


















