Secondo l'indagine, la grande maggioranza degli automobilisti (64%) considera il prezzo della benzina "molto superiore al giusto" e il 57,3% ritiene "smisurato" il costo dell'assicurazione. Rispetto al 2008, gli automobilisti italiani hanno percorso meno chilometri (-3,7%), utilizzato l'auto per meno giorni (4,9 e non 5,3) alla settimana, ridotto il numero degli spostamenti giornalieri inferiori al chilometro (0,2 contro 0,6) e quelli effettuati nei giorni festivi (2,0 contro 2,2). L'automobile è stata rimpiazzata dai mezzi pubblici, scelti come mezzo alternativo dal 41,2% degli intervistati. Ma rinunciare alle quattro ruote può anche voler dire spostarsi a piedi (34,3%) o utilizzare la bicicletta, che con il 16,3% delle preferenze supera, seppure di poco, la moto/scooter (15,7%). Meno apprezzato è invece il "car-sharing" (13,1%).
Il rapporto Aci-Censis evidenzia invece come gli incentivi al settore automobilistico incontrino il favore degli automobilisti italiani perché considerati in grado di ridurre l'inquinamento atmosferico (34,8%), contribuire al rilancio di un settore in forte difficoltà con effetti positivi sul mercato del lavoro (22,2%), nonchè agevolare lo svecchiamento del parco veicoli circolante (21,6%). Sono contrari agli incentivi solo l'11,2% degli intervistati, perché le risorse pubbliche andrebbero investite in altri settori. Grande popolarità riscuotono anche gli eco-incentivi (agevolazioni economiche per chi acquista un auto a metano elettrica, o ibrida in sostituzione di un auto euro 1-2) che, per oltre il 74% degli automobilisti, contribuiscono a rendere il parco veicoli circolante più ecologico e inducono all'acquisto di auto a minore impatto inquinante (69%). Il 20% del campione ha dichiarato di essere intenzionato ad acquistare nel prossimo futuro una nuova vettura: appare significativa la quota di chi sceglierà un auto a Gpl (14,3%)o a metano (13,7%). Il diesel supera il modello benzina anche se con una lieve differenza (+1,7 punti percentuali), mentre le auto elettriche (1,2%) e ibride (3,8%), seppur in crescita, appaiono ancora una scelta per pochi.
Sui danni da inquinamento e i danni ambientali per effetto serra gli automobilisti tendono ad assolversi e a puntare il dito sugli scarichi e i veicoli industriali. Il rapporto Aci-Censis rileva come oggi (47,5%), più che rispetto all'indagine svolta nel 2004 (22,3%), i patentati indichino scarichi e veicoli industriali come fattori a più alto impatto contaminante, mentre il potere inquinante delle auto è percepito come meno significativo. Lo segnala infatti il 32,7% degli intervistati, contro il 52,5% del 2004 (-19,8%). Poco entusiasmo suscitano invece provvedimenti come ''le targhe alterne'' e l'estensione delle fasce orarie a traffico limitato e delle ztl.














