Secondo quanto riferisce l'Istituto per il commercio estero (Ice), Taiwan Power, l'ente energetico nazionale, lancerà prossimamente una fase sperimentale su un campione di 100 case, che sarà successivamente allargata a migliaia di abitazioni entro i prossimi due o tre anni. Si stima che il paese, in questo modo, potrebbe risparmiare il 10% della sua energia semplicemente attraverso lo spegnimento dei dispositivi non in uso e un altro 10-20% grazie a una migliore gestione dell'aria condizionata. Ho Wu-Chi, direttore dell'Istituto di Ricerca di tecnologia industriale, ha specificato all'Ice che Taiwan punta a sviluppare un sistema di comunicazione a due direzioni tra i fornitori di elettricità e i consumatori. Quest'ultimi riceveranno frequentemente aggiornamenti sulle fluttuazioni dei prezzi, in modo da poter tagliare i consumi nei momenti di punta.
Mentre l'Inghilterra punta allo stesso risultato attraverso l'utilizzo di appositi display in ogni casa, Taiwan vuole farlo in modo più economico attraverso l'utilizzo dei dispositivi esistenti come la Tv via cavo, i cellulari e i computer. «Stiamo mettendo a punto una politica di contatori intelligenti - ha spiegato Ho Wu-Chi - Se vogliamo andare sul mercato internazionale, dobbiamo prima dimostrare che il sistema funziona a casa nostra. Entro 5 anni piu' di 5 milioni di contatori intelligenti saranno installati a un costo di circa 1.55 miliardi di dollari».


















