
Tra le varie emissioni nocive prodotte dal comparto, la Co2 sarà quella che contribuirà maggiormente al peggioramento della situazione, perché i suoi effetti negativi si protraggono nel lungo periodo, mentre la maggior parte degli altri gas generati dal settore rimangono nell'atmosfera soltanto per pochi giorni. Un po' a sorpresa il rapporto del Cicero evidenzia come il trasporto su strada (e non quello aereo) fornirà il maggiore contributo a questa performance negativa. L'impatto dell'aviazione sul clima (4% del riscaldamento artificiale entro il 2050) appare infatti agli scienziati norvegesi meno sicuro di quello del trasporto su gomma. Anche l'introduzione di veicoli a emissioni zero e di carburanti alternativi potrebbe inoltre comportare inattesi effetti negativi, a causa delle emissioni indirette provocate dalla produzione di elettricità e combustibili. Il trasporto marittimo, nonostante l'attesa riduzione dell'inquinamento da So2 (anidride solforosa), produrrà conseguenze sul clima soprattutto a partire dal 2050. Tutto sommato limitato sarà invece l'impatto dello sviluppo del trasporto ferroviario.


















