Dai dati generali rilevati dal registro risulta per esempio che spesso pochi impianti contribuiscono in ampia misura al totale delle sostanze inquinanti emesse in Europa: è il caso di cinque grandi impianti di combustione, che insieme sono stati responsabili di oltre il 20% degli ossidi di zolfo emessi nell'aria nel 2007 e indicati nel registro E-Prtr. Gli ossidi di zolfo concorrono sia all'acidificazione dell'ambiente che alla formazione di particolato nocivo. Per quanto riguarda i rifiuti, si può leggere come la maggior parte siano raccolti e smaltiti all'interno del paese che li ha prodotti e solo una piccola porzione (circa il 6% ) è trasferita oltre frontiera. In Italia, in particolare, si possono trovare 239 complessi industriali che producono gas serra, dei quali 123 nello specifico Co2 per oltre 117 milioni di tonnellate e 100 che hanno emesso oltre 3 milioni di tonnellate di metano nell’aria. Nel settore energetico i 71 complessi industriali “mappati” dal registro hanno rilasciato nell’aria oltre 98 milioni di tonnellate di Co2 nel 2007.
«La trasparenza è uno strumento di vitale importanza per migliorare l’ambiente – ha commentato il commissario Ue all’Ambiente Stavros Dimas -. L'istituzione di questo registro permetterà ai cittadini di accedere direttamente alle informazioni sulle emissioni rilasciate dai complessi industriali in tutta Europa e li aiuterà a partecipare in prima persona alle decisioni che si ripercuotono sull’ambiente. È segno della reale volontà delle autorità pubbliche e del settore di divulgare le informazioni ai cittadini e assumere una maggiore apertura».


















