Accordi
Più cooperazione nell'energia tra Italia e Serbia
Le società Terna ed Ems collaboreranno per estendere la rete elettrica del Paese balcanico
23 Novembre 2009
Italia e Serbia hanno siglato accordi per intensificare la cooperazione nel settore energetico, dando seguito all'intesa già firmata lo scorso febbraio tra Roma e Belgrado. Nel recente vertice intergovernativo tra i due Paesi si è perfezionata la stretta di mano tra i gestori delle reti elettriche, Terna ed Ems, per sviluppare nuove centrali idroelettriche. Le due società, in particolare, si dedicheranno a potenziare la rete serba e i suoi collegamenti con i paesi confinanti, come il Montenegro, con l’obiettivo di servire anche il mercato italiano.
Un altro accordo, invece, sancisce il mutuo riconoscimento dei sistemi di certificazione per l'energia rinnovabile, secondo le norme europee vigenti. L’accordo prevede anche la nomina di un gruppo di rappresentanti governativi e delle industrie partecipanti, per controllare l’esecuzione dei progetti. Un altro progetto riguarda il bacino idroelettrico dell’Alta Drina: l’Italia vorrebbe coinvolgere anche il Montenegro, aumentando così la portata e il valore dell’impianto rispetto a un utilizzo del bacino limitato alla Serbia.