
La detrazione fiscale del 55% per gli interventi sull’efficienza energetica delle abitazioni è il cavallo di battaglia per le industrie del settore: secondo il presidente della federazione, Rossella Giavarini, è indispensabile che questa norma sia estesa al triennio 2011-2013 o addirittura resa permanente.
L'eco prestito, invece, dovrebbe garantire un tasso zero per dieci anni su importi massimi di 30mila euro per ciascun beneficiario, avendo certificato almeno due opere di riqualificazione come isolamento termico di muri e infissi, schermature solari e installazione di apparecchi che producono elettricità e acqua calda con fonti rinnovabili.
«L’eco prestito - spiega una nota - potrebbe essere rimborsato in dieci anni, ma i lavori dovrebbero iniziare entro il 2010 e terminare entro l'anno successivo. Il prestito potrebbe essere riscosso in due fasi a inizio e fine lavori, in modo da favorire l'effettiva realizzazione degli interventi». Tali misure, secondo Confindustria-Finco, avrebbero effetti positivi sia sul rilancio delle imprese e dell’occupazione, sia sulla riduzione della Co2, considerando che il patrimonio abitativo italiano incide per oltre il 35% sulle emissioni complessive del nostro paese.


















