
Le imprese pubbliche hanno raccolto il 63% dei rifiuti nel 2007, pari a oltre venti milioni di tonnellate, gestendo il servizio per quasi la metà dei comuni italiani. Agli operatori privati si affida il 35% delle amministrazioni, mentre nel restante 20% dei comuni sono gli enti locali a smaltire direttamente la spazzatura. La gestione diretta sopravvive soprattutto nelle località più piccole delle regioni meridionali, essendosi pressoché dimezzata dal 1998 al 2007.
Un capitolo dell'analisi riguarda i costi per le famiglie su un campione di 126 comuni, osservando gli importi della Tarsu (Tassa sui rifiuti urbani) e della Tia (Tariffa d'igiene ambientale). La media pagata da una persona in un appartamento di 60 metri quadrati è 124 euro l'anno. Una famiglia di tre persone in una casa di 80 metri sborsa mediamente 192 euro, passando da un minimo di 73 a un massimo di 441. La Campania è la regione più esosa, seguita da Sicilia e Sardegna; il Molise, invece, è la regione più economica davanti a Calabria e Basilicata.


















