
Più nel dettaglio, i clienti residenziali e termo autonomi sottoscrittori delle due tariffe a prezzo bloccato potranno aderire anche alla Soluzione energetica Domotecnica, che prevede appunto la sostituzione della vecchia caldaia con un nuovo impianto a condensazione e valvole termostatiche, in grado di consentire un efficace controllo della temperatura in ogni stanza. Questa soluzione può garantire un risparmio fino al 30% sui consumi finali e, grazie anche alla possibilità di detrazione fiscale del 55% del costo di acquisto di caldaie di nuova generazione, l'investimento può essere ammortizzato in alcuni anni. La proposta, attivabile soltanto via Web sino al 31 dicembre 2009, prevede inoltre un servizio di consegna chiavi in mano e una garanzia Kasko di 5 anni per la copertura di interventi, rotture e guasti. «Con questa proposta ci rivolgiamo soprattutto alle famiglie con figli - ha sottolineato Luca Dal Fabbro, amministratore delegato di E.on energia - o comunque a persone che trascorrono molte ore in casa e possono perciò ammortizzare l'investimento in tempi più ridotti. Si tratta inoltre di un target molto sensibile alle tematiche del risparmio energetico, anche per effetto della crisi».
Aldilà della singola offerta, la strategia di E.On è quella di differenziarsi dai competitor puntando sul nuovo trend del consumo intelligente: «Gli operatori del mercato energetico - ha spiegato Dal Fabbro - si sono sinora basati sul vecchio paradigma “più consumo, più guadagno”. Ma i consumatori sono profondamente cambiati negli ultimi anni: noi siamo convinti che perciò, a lungo termine, i fornitori che non aiuteranno i propri clienti a consumare in maniera intelligente saranno tagliati fuori dal mercato. Nei prossimi 3-4 anni almeno il 50% degli utenti domestici italiani si convertirà ai consumi intelligenti». E.on, che punta a toccare entro breve quota un milione di clienti in Italia, sul fronte della generazione energetica ha l'obiettivo di raggiungere entro il 2030 il 50% della sua produzione da fonti Co2 free (rinnovabili, nucleare e carbone con carbon sequestration). Attualmente la potenza installata degli impianti italiani è pari a circa 6 Gw, di cui il 54% da gas, il 22% da olio combustibile, il 10% da carbone, il 9% idroelettrico e il 5% eolico.


















