Mobilità sostenibile
Toyota vuole raddoppiare le vendite di auto ibride
Mentre Renault sperimenterà 50 veicoli elettrici sull'isola di Réunion
21 Gennaio 2010
Cresce l'interesse delle case automobilistiche per i veicoli a basse emissioni. La Toyota (principale costruttore mondiale) intende raddoppiare la produzione di auto ibride arrivando a un milione di unità nel 2011. L'altro obiettivo è lanciare dieci nuovi modelli di questo tipo sul mercato mondiale nei prossimi cinque anni, come riferisce l'agenzia Reuters. La strategia della casa giapponese punta decisamente sull'ibrido anziché sui motori elettrici o le celle a combustibile per guidare la corsa della mobilità sostenibile. Il suo modello di punta, la Prius, è l'auto più venduta in Giappone nel 2009. La concorrenza in questo settore è assai limitata: l'Honda commercializza l'Insight ma la sua popolarità sembra in declino. La Toyota ha sfornato 500mila vetture ibride nel 2009, che valgono circa l'otto per cento della produzione totale.
Altri marchi, invece, preferiscono puntare su tecnologie diverse. È il caso di Renault, che ha recentemente firmato con altri partner (tra cui Edf, Total e Gbh) un accordo per sperimentare l'uso di cinquanta veicoli elettrici sull'isola di Réunion. Il progetto - scrive il sito Enerzine - prevede una rete di stazioni di ricarica (sia normale sia rapida) alimentate da energia solare. Renault è particolarmente impegnata nello sviluppo di auto elettriche; la sperimentazione è decisiva per capire le potenzialità di diffusione per questa tecnologia, ancora affetta da numerosi limiti, soprattutto l'autonomia dei mezzi e i tempi di ricarica. Proprio per questo Renault ha scelto un'area geografica di piccole dimensioni per procedere con i test, per poi applicarli a zone più vaste.