Dichiarazioni
Saglia: «Gli incentivi sulle rinnovabili saranno ridotti»
Il sottosegretario allo Sviluppo economico ha difeso l'impegno del Governo sul nucleare
22 Gennaio 2010
«La strategia energetica del Governo prevede un sistema di incentivi stabili che porti a un incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili. Attraverso una riduzione dei costi e una crescita della filiera italiana sarà possibile ridurre gradualmente gliincentivi che gravano sulla bolletta degli italiani». È quanto sostiene Stefano Saglia, sottosegretario allo Sviluppo economico con delega all'energia. Secondo il sottosegretario «in particolare bisogna superare il gap competitivo del solare che è particolarmente costoso. Con il nuovo Conto energia (che sarà presentato insieme alle linee guida alla prossima conferenza unificata Stato - Regioni, in calendario a metà febbraio, ndr) prevediamo 8000 Mw fino al 2020: di questi almeno 100 proverranno dal solare a concentrazione. La green economy potrebbe essere un driver per uscire dalla crisi attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro».
Il sottosegretario ha contemporaneamente difeso l'impegno del Governo sull'energia atomica: «Il programma nucleare è per l'Italia un'opportunità industriale e occupazionale per l'industria italiana senza precedenti: favorisce investimenti, posti di lavoro e crescita economica». Il programma del nucleare per Saglia è «complementare allo sviluppo delle energie rinnovabili in quanto entrambe non prevedono immissione di anidride carbonica nell'atmosfera e creano le condizioni per affrancarsi dall'approvvigionamento di energia dall'estero». Saglia ha poi sottolineato come «la gran parte del progetto nucleare è a carico di finanziamenti privati. E l'Enea è l'interlocutore privilegiato per gli aspetti sensibili e per tranquillizzare con basi solide l'opinione pubblica».