Reti
Le infrastrutture elettriche di Sardegna e Sicilia saranno potenziate
Il Governo punta a mantenere in equilibrio produzione e consumo nelle due isole maggiori
26 Gennaio 2010
Il Consiglio dei ministri ha approvato su proposta del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e del ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, un decreto-legge che predispone le misure necessarie a garantire la messa in sicurezza e il potenziamento del servizio elettrico nazionale nelle Isole maggiori. L'intervento normativo mira a porre rimedio, nel prossimo triennio, alle situazioni critiche nel funzionamento delle reti elettriche in Sicilia e in Sardegna. A questo scopo è stato istituito un nuovo servizio di fornitura di energia elettrica volto a rendere disponibile a Terna, in qualità di gestore e concessionario del sistema di trasmissione e del dispacciamento su ciascuna isola, ulteriori risorse per la migliore gestione del sistema.
«Questo intervento - ha spiegato in una nota il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, - si è reso necessario per fare fronte alla situazione di particolare criticità che si registra in Sicilia e Sardegna dove, da tempo, si verificano numerose situazioni di rischio per la continuità dell'erogazione dell'elettricità, più volte segnalate anche dall'Autorità competente a Governo e Parlamento, rischio che si è ulteriormente accentuato di recente».
In particolare, spiega la nota del ministro, la misura adottata punta a mantenere in equilibrio la produzione di energia elettrica e i consumi in Sicilia e Sardegna, evitando così il verificarsi di situazioni di disservizio ed eventuali black-out. Per questo ai grandi consumatori di elettricità che saranno volontariamente coinvolti nel garantire tale equilibrio, deriveranno minori costi, con benefici sull'assetto produttivo di tutte le grandi aziende italiane.