Rifiuti
Raddoppiano i Raee: oltre 180mila tonnellate nel 2009
I consorzi italiani di raccolta potranno ancora migliorare con l'imminente ritiro "uno contro uno" di apparecchi elettrici ed elettronici
27 Gennaio 2010
Manca ancora un chilo per soddisfare il decreto 151/05 sui Raee (rifiuti elettrici ed elettronici). La media italiana di rifiuti raccolti lo scorso anno è pari a tre kg per abitante, mentre l'obiettivo nazionale è di quattro kg. «Il 2009 è stato l'anno di piena operatività per la normativa che ha introdotto il nuovo sistema consortile di gestione dell'intero comparto Raee», ha osservato Giancarlo Dezio, direttore di Ecolight, uno dei principali consorzi. Secondo il Centro di coordinamento Raee, i numeri sono più che raddoppiati dal 2008 al 2009 con oltre 180mila tonnellate di apparecchi raccolti. Per Ecolight, che vanta tra i suoi consorziati il 90% delle catene di distribuzione, l'attività è addirittura quadruplicata; si stima così un risparmio di energia elettrica di circa 40mila MWh grazie al corretto smaltimento e recupero di questi rifiuti speciali.
L'Italia deve però colmare il fossato che la separa dalle nazioni più virtuose, dove la media è superiore a dieci kg per abitante. Lo slancio potrebbe arrivare dal cosiddetto ritiro “uno contro uno”: l'obbligo per il rivenditore di ritirare elettrodomestici usati quando un cliente acquista un prodotto nuovo equivalente a quello che intende buttare. I consorzi stanno aspettando la pubblicazione del relativo decreto che dovrà disciplinare il sistema. «In paesi come la Francia, dove è già in vigore da tempo, questo tipo di raccolta rappresenta il 30% circa dell'intero conferimento Raee», ha spiegato Dezio. Intanto, nell'ultimo anno, Ecolight ha raccolto oltre 20mila tonnellate di Raee, recuperando quasi 10mila tonnellate di ferro, oltre 5mila di plastica e 300 di alluminio.