
Per quanto riguarda l’agricoltura biologica, l’Italia ha perso il primato dei terreni destinati a queste colture: la Spagna ha superato il nostro Paese arrivando a 1,3 milioni di ettari (+33% rispetto al 2007). La Germania è terza con 907mila ettari ma ormai vicinissima all’estensione complessiva dei nostri campi biologici. L’Italia figura al quarto posto per le vendite di prodotti biologici, con 1,87 miliardi di euro (il 10% del totale europeo).
Passando alle fonti rinnovabili, emerge che il nostro Paese ha progressivamente aumentato i consumi interni di energia verde, diminuendo quelli delle fonti tradizionali. È così al quinto posto della classifica europea, grazie soprattutto alla geotermia che contribuisce per oltre un terzo ai consumi italiani di energia alternativa (80% del totale del Vecchio Continente nel 2007). Segue l’energia prodotta dalle biomasse e dai rifiuti, poi quella idroelettrica (22%), eolica (2,7%) e infine il solare (0,4%).
Analizzando lo sviluppo del commercio equo e solidale, Eurispes ha rilevato una notevole varietà di punti vendita; le botteghe del mondo, in particolare, sono aumentate da nemmeno 50 nel 1990 a oltre 600 nel 2007, con la più elevata concentrazione nelle regioni settentrionali (la Lombardia possiede 164 botteghe, il 25% del totale nazionale). La finanza etica, invece, si sta contraendo: i fondi specializzati sono scesi da 29 a 20 dal 2007 al 2009, mentre il patrimonio gestito è calato da 3,2 miliardi di euro a due miliardi.


















