Industria
Le raffinerie francesi perdono 150 milioni al mese
Anche il settore petrolifero transalpino soffre la concorrenza asiatica e la riduzione dei consumi
08 Febbraio 2010
Il settore petrolifero francese, come quello italiano, sta soffrendo particolarmente la concorrenza dei paesi asiatici e la riduzione dei consumi. Secondo l’Unione francese delle industrie del settore, la domanda è scesa del 2,8% nel 2009 rispetto all’anno precedente. Il presidente della lobby, Jean-Louis Schilansky (citato dal sito Enerzine) ha spiegato che “si sta fronteggiando un cambiamento strutturale della domanda” riferendosi, evidentemente, alla tendenza a ridurre i consumi di prodotti petroliferi.
Così le raffinerie francesi versano in cattive acque al pari delle nostre, come denunciato nei giorni scorsi dal presidente dell’Unione petrolifera, Pasquale De Vita. Da marzo 2009, le raffinerie transalpine stanno perdendo 150 milioni di euro al mese, secondo Schilansky. Le lamentele si concentrano, anche qui, contro le disparità dei vincoli ambientali nei diversi paesi: le misure europee e nazionali (come la “carbon tax” proposta dal Governo francese) costringono le industrie a investimenti che penalizzano la loro competitività rispetto ai produttori asiatici.