La nuova legge prevede che in futuro sarà concessa all'Authority ceca per l'energia, l'Energeticky regulacni urad (Eru), la possibilità di ridurre le tariffe di acquisto dell'energia solare in misura più incisiva rispetto a oggi. Attualmente infatti l'Eru può intervenire con tagli non superiori al 5% annuo. La decisione del parlamento ceco, nel caso quasi scontato di approvazione definitiva della legge al Senato (a favore hanno votato 169 deputati dei 200 complessivi che compongono la Camera), potrebbe ridurre quindi notevolmente il business ceco del fotovoltaico, che negli ultimi anni ha assunto le dimensioni del boom.
Oltre alle generose tariffe incentivanti, a spingere la crescita solare è stata anche la concomitante riduzione, in questi ultimi anni, dei prezzi dei pannelli. Le tariffe incentivanti così generose per i produttori di energia solare finivano però col penalizzare in maniera sempre più pesante gli utenti privati, in quanto i sussidi sono garantiti dalle bollette dei consumatori finali. Il taglio delle tariffe è stato deciso anche per un problema di sicurezza energetica, perché l'imponente sviluppo del fotovoltaico metteva in pericolo, in misura sempre maggiore, la stabilità del sistema di trasmissione elettrica della Repubblica ceca, attualmente non in grado di sostenere questo ritmo di crescita.


















