Nota: Se stai leggendo questo messaggio è perchè non vedi i nostri file css, oppure perchè non hai un browser "standards-compliant browser". Leggi l'aiuto.

Cerca
in
Rinnovabili
Legambiente chiede più sostegno per la filiera corta dell'agroenergia
Secondo l'Anci e l'associazione ambientalista occorre stimolare lo sviluppo del biometano
26 Marzo 2010
Pianificazione territoriale, incentivi modulari, integrazione di filiere, certificati bianchi all'agricoltura e sviluppo del biometano. Sono questi i punti chiave del documento sulle agroenergie elaborato da Anci e Legambiente, che sarà presentato ai ministri Scajola, Zaia e Prestigiacomo. Secondo un comunicato diffuso dall'associazione ambientalista, l'impiego delle energie rinnovabili sui suoli agricoli ha ricevuto un notevole impulso dalle nuove tariffe incentivanti. Queste, spesso, però, non vanno a beneficio dell'agricoltura, dell'efficienza energetica e delle risorse del territorio.

«In quei provvedimenti - ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente - ci sono anche errori che rischiano di vanificarne gli effetti positivi: negli impianti di piccola taglia l'allargamento della tariffa onnicomprensiva anche alle biomasse generiche parifica le biomasse agroforestali e i sottoprodotti agroindustriali alle frazioni organiche dei rifiuti urbani. Questa scelta rappresenta un errore perché non riconosce la diversa sostenibilità, economica e ambientale, di impianti alimentati da biomasse di origine locale o provenienti da filiere corte, non premia adeguatamente l'efficienza energetica e non valorizza il reddito agrario derivante dalla vendita di energia. Per gli impianti di taglia più grande si estende il beneficio della “filiera corta” non solo alle biomasse provenienti da un raggio di 70 chilometri di distanza dall'impianto, ma anche a quelle provenienti da “accordi di filiera” che permetteranno persino l'importazione dall'estero. Poiché il mercato e l'industria si muovono in base alla direzione tracciata dagli incentivi, sarebbe necessario essere molto più rigorosi nel concedere gli stessi solo a biomasse che permettano risparmi misurabili nelle emissioni di CO2 (almeno del 35%), così come si stanno orientando altri paesi europei, e sarebbe stata molto utile una tariffa incentivante modulare, che alla tariffa “base” affianchi premi per l'utilizzo del calore e per l'accorciamento della filiera».

Le agroenergie sarebbero invece da intendere - precisa il documento comune - come una fonte energetica indissolubilmente legata alle economie agricole locali e ai contesti territoriali. Questo implica uno sviluppo altamente decentrato, con scelte di tecnologie e di impianti dimensionate sulle risorse di biomassa dei diversi territori, e soltanto le filiere locali (per produrre e utilizzare energia in loco) in impianti di piccole dimensioni (inferiori a 1 MW elettrico di potenza), sono in grado di esaltare le ricadute economiche e ambientali delle agroenergie. Data l'estrema frammentazione territoriale, precisa Legambiente, per incrementare l'apporto dell'agricoltura italiana al conseguimento degli obiettivi ambiziosi fissati dall'Unione Europea per le rinnovabili (20%) e soprattutto per i biocarburanti (10% sul consumo energetico finale nel settore dei trasporti), l'impegno del Governo e delle Regioni italiane andrebbe rapidamente indirizzato a stimolare lo sviluppo del biometano (il biogas è la risorsa più abbondante in Italia), così come la ricerca e lo sviluppo dei cosiddetti biocarburanti di “seconda generazione” (in particolare i biocombustibili liquidi dai residui ligno cellulosici e dagli scarti agroalimentari).

«La possibilità che il mondo agricolo partecipi a pieno titolo alla produzione di energia dipende in larga misura dalla definizione di accordi a livello regionale o locale tra i diversi attori coinvolti, orientati a ripartire equamente su tutta la filiera il valore aggiunto prodotto - ha aggiunto Flavio Morini, delegato Anci all'ambiente -. Le filiere attivate a livello nazionale in questi anni hanno coinvolto solo marginalmente agricoltori, trasformatori e distributori locali favorendo, invece, strutture industriali che hanno utilizzato come materia prima oli o semi oleosi acquistati a basso costo sul mercato internazionale. Le agroenergie non si possono considerare una commodity energetica: se l'approccio a questa fonte è di tipo prettamente mercantile, prevale il criterio di produrre la massima quantità al minor prezzo, col conseguente ricorso a materie prime importate, senza alcuna ricaduta positiva per il sistema agricolo nazionale».
 
Sondaggio
Come scegli la tua energia?

Bastano 10 minuti di tempo per compilare il questionario che fa luce sulle scelte delle piccole e medie imprese in tema di energia

Europarlamento24
  • Retail & Hospitality
  • Agroindustry, Food & Health
  • Building, Energy & Environment
  • High Tech & Media

L'Ue vuole raddoppiare il commercio elettronico entro il 2015 L'Ue vuole raddoppiare il commercio elettronico entro il 2015 La Commissione europea ha proposto sedici azioni per definire entro la fine dell'anno il quadro del mercato ...

Pagamenti elettronici: al via una consultazione europea Pagamenti elettronici: al via una consultazione europea La Commissione chiede pareri per eliminare gli ostacoli ai pagamenti sicuri con carte, via Web e mobili...

Europarlamento24 Retail & Hospitality

In cerca di risposte al grande interrogativo della sostenibilità In cerca di risposte al grande interrogativo della sostenibilità La Commissione europea ha aperto una consultazione su come produrre e consumare in modo più sostenibile....

Cinquant'anni di Politica agricola comune in Europa Cinquant'anni di Politica agricola comune in Europa La Commissione europea celebra uno dei pilastri dell'Unione. Paolo De Castro confermato alla guida della ...

Europarlamento24 Agroindustry, Food & Health

La gestione dei rifiuti può essere un business sano e un lavoro La gestione dei rifiuti può essere un business sano e un lavoro Secondo il Parlamento europeo può attrarre investimenti e creare occupazione. Chiesto un sistema a colori per ...

Stretta sui pesticidi in Europa Stretta sui pesticidi in Europa I prodotti per combattere parassiti dovranno essere preventivamente autorizzati per essere venduti nell'Ue. ...

Europarlamento24 Building, Energy & Environment

L'Europa vuol reagire ai cyber attacchi potenziando Enisa L'Europa vuol reagire ai cyber attacchi potenziando Enisa Votato in Commissione Industria ricerca ed energia un progetto di legge per rafforzare le difese Internet. Per...

Acta è una questione di meccanismi più che di diritti Acta è una questione di meccanismi più che di diritti Lo sostiene il presidente della Commissione commercio internazionale del Parlamento europeo, Vital Moreira. ...

Europarlamento24 High Tech & Media

 
Analisi
I costi delle nuove accise sull'energia elettrica Scarica l'analisi della società di consulenza Energy Saving per capire le conseguenze per la tua ...
Indagine esclusiva
Gli italiani e il mercato libero dell'energia Scarica la sintesi dell'Indice nazionale energia e gas (Ineg) di Cfi ...
Analisi
Decreto rinnovabili e quarto Conto energia: i dubbi interpretativi L'analisi di Assoconsult sulle criticità del D.Lgs n. 28 del 3 marzo 2011 e del Decreto del 5 maggio ...
Edilizia
La guida alla detrazione fiscale del 36% L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato la nuova guida alle detrazioni fiscali del 36% per le ristrutturazioni ...
Termodinamico
Le opportunità di sviluppo del Csp in Italia Le prospettive dell'industria italiana del solare a concentrazione (Concentrated solar power, Csp) sono ...
Edilizia
Rapporto certificazione energetica 2011 Scaricabili alcune tabelle tratte dal rapporto 2011 del Cti dal titolo "Attuazione della certificazione ...
Eventi e servizi
Biogas 2013, si volta pagina L'evento ha l'obiettivo di anticipare le nuove linee operative, che a far data dal 1° gennaio 2013, accompagneranno l'esordio delle nuove tariffe omnicomprensive. In programma il 4 febbraio 2012 a Verona, presso il Bioenergy Expo
Forum Architetture per la Sanità Durante questo evento saranno analizzati i diversi aspetti normativi e tecnici che contraddistinguono la realizzazione di un plesso a uso ospedaliero e sanitario. In programma a Milano il 29 febbraio presso la sede del Gruppo 24 Ore di Via Monte Rosa 91

© Copyright Il Sole 24 ORE

Il Sole 24 ORE S.p.A.

Sede Legale in Milano, Via Monte Rosa, 91 - Sede Operativa: Via Carlo Pisacane, 1 - Pero (MI)

Partita Iva - Codice Fiscale 00777910159 - Dati societari