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Toshiba e Bill Gates progettano il nucleare alternativo
La società giapponese è in trattative con TerraPower, alle cui spalle c'è il fondatore di Microsoft, per lo sviluppo di un reattore a uranio impoverito
24 Marzo 2010
Più o meno tra un decennio l'energia nucleare potrebbe arrivare anche da un reattore innovativo, di picccole dimensioni, capace di funzionare per ben 100 anni senza la necessità di essere rifornito di uranio. Per ora il progetto è tutto sulla carta, ma evidentemente qualche presupposto di concreto sviluppo e opportunità di mercato ci devono essere se Toshiba, big giapponese dei reattori (proprietario di Westinghouse) ha deciso di avviare trattative con TerraPower, startup statunitense alle cui spalle c'è Bill Gates attiva proprio nella ricerca in campo nucleare e su questo tipo di tecnologia in particolare. Al momento attuale si tratterebbe solo di colloqui preliminari e non sono noti piani di sviluppo e di investimento.
Oggetto delle mire di Toshiba sono dei reattori cosiddetti a onda "movente" (Twr, Traveling wave reactor) che utilizzano uranio impoverito. Secondo agenzie internazionali, il fondatore di Microsoft avrebbe l'intenzione di investire parte della propria fortuna individuale per fare del Twr una realtà concreta e riuscire a commercializzarlo entro il 2020.