Soddisfazione per il verdetto è stata espressa dall'associazione Italia Nostra: «Le basse soglie della legge dello Stato - dice un comunicato diffuso da Ecoblog.it - rientravano nella logica di favorire, con iter autorizzativi semplificati, gli impianti di piccola taglia, a basso impatto ambientale e pertanto per autoproduzioni d'energia per famiglie, imprese, aziende agricole, edifici pubblici».
Di segno opposto il commento dell'associazione dei produttori dell'eolico, l'Anev: «Alla luce di questa sentenza l'Anev auspica che l'autorizzazione unica semplificata e le linee guida nazionali possano veder la luce quanto prima nel rispetto dei principi costituzionali previsti come da tempo richiesto. L'Anev auspica inoltre che le linee guida nazionali che i ministeri competenti invieranno per l'approvazione in conferenza unificata, rispondano a criteri di correttezza e rispetto delle competenze sancite dalle leggi e dalla carta costituzionale. La corsa delle regioni, ultima la Sardegna, ad approvare linee guida e procedure contrarie a principi costituzionalmente garantiti, determinano infatti inevitabilmente l'intervento della giustizia che non può che decretarne l'illegittimità. I ritardi, le inefficienze e i costi di queste norme, figlie dell'ignoranza normativa, si ripercuotono inevitabilmente sulla collettività, che dovrà pagare per le scelte improvvide da anni denunciate dall'Anev».


















