
Giappone e Stati Uniti inseguono l'Europa
L'Europa domina sempre la classifica del mercato fotovoltaico: la Germania rimane incontrastata in prima posizione con tre Gw installati lo scorso anno e una capacità totale di nove Gw. Dietro la Germania c'è l'Italia (+700 Mw nel 2009), seguita dal Giappone (+484 Mw) e dagli Stati Uniti (+475 Mw). Il panorama degli investimenti, però, si sta modificando: l'Epia prevede che nel 2010 la Germania sarà ancora il Paese con il maggior numero di nuove installazioni, anche se Cina, India e Stati Uniti dovrebbero aumentare in modo consistente i loro impianti. Tutto dipenderà dalle rispettive politiche energetiche, poiché gli incentivi sono indispensabili per lo sviluppo del settore. L'Epia stima che si possano aggiungere tra otto e 12,7 Gw di nuova potenza installata a livello mondiale nel 2010, con una crescita compresa tra il 40 e il 60% rispetto alla capacità complessiva del 2009.
Riduzione degli incentivi
Molti Paesi europei stanno rivedendo le cosiddette tariffe feed-in, garantite dallo Stato per compensare il maggior costo dell'energia fotovoltaica rispetto a quella tradizionale. Ha iniziato la Francia, riducendo gli incentivi all'inizio del 2010 sostenendo che l'impegno finanziario con le vecchie tariffe sarebbe stato eccessivamente gravoso per le casse pubbliche. Sulla scia transalpina, la Germania sta pensando a un taglio che ha già messo in allarme i produttori tedeschi; il Governo vorrebbe promuovere una maggiore concorrenza tra le imprese, calcolando i nuovi incentivi sulla netta riduzione (-30% in media) dei costi dei pannelli. Anche la Repubblica Ceca, che nel 2009 ha segnato un incremento notevole della potenza installata (+411 Mw), ridurrà gli incentivi che ora sono tra i più favorevoli d'Europa.
L'Italia, secondo l'Epia, rimarrà un mercato molto promettente anche con il nuovo Conto energia in corso di definizione. Qualche problema in più per la Francia, che deve anche risolvere i suoi problemi di connessione alle linee elettriche. Ai 185 Mw installati nel 2009 bisogna sommarne un centinaio non collegati alla rete. In Spagna il 3% dell'energia elettrica prodotta è arrivato dal fotovoltaico, anche se nel 2009 le nuove installazioni contano appena 60 Mw per il tetto agli incentivi fissato da Madrid.


















