Fonti fossili
Nuove scoperte di idrocarburi per Eni in Angola
Intanto in Italia il gruppo del cane a sei zampe ha avviato la produzione nella piattaforma offshore "Annamaria B"
08 Aprile 2010
Eni e Sonangol hanno effettuato due nuove scoperte a olio nel offshore in Angola: l'esplorazione riguarda il blocco 15/06, in particolare con i pozzi Nzanza-1 e Cinguvu-1, ubicati a circa 350 km nord ovest di Luanda in acque profonde 1.400 metri. Secondo il gruppo italiano nei due giacimenti sono state rinvenute sabbie a olio con buone caratteristiche di roccia serbatoi. Un'analisi dei risultati indica una produzione potenziale per i pozzi di sviluppo superiore a 5.000 barili/giorno. Durante il test di produzione, si legge nella nota, Nzanza-1 ha erogato olio con una portata superiore ai 1.600 barili/giorno. Cinguvu-1 ha prodotto olio a una portata massima di 6.400 barili/giorno. Eni è operatore nel blocco 15/06 con la quota del 35%.
Intanto in Italia ha iniziato a produrre la piattaforma offshore a gas 'Annamaria B' nella concessione 'A.C11.AG' (Eni operatore 90%, Ligestra 10%). La produzione - attualmente di circa 800 mila metri cubi al giorno e che a regime arriverà a circa 1,2 milioni (7500 barili di olio equivalente) - è inviata tramite una condotta sottomarina alla centrale di trattamento di Fano per essere immessa nella rete nazionale. Il giacimento 'Annamaria' si estende fra l'Italia e la Croazia a 60 km dalla costa: si tratta del primo giacimento transfrontaliero messo in produzione in Adriatico. Nel giacimento è già operativa la piattaforma gemella 'Annamaria A', in acque croate, operata da InAgip (società paritetica Ina ed Eni) e che produce circa 800 mila metri cubi al giorno.