
Il grafico del ministero dello Sviluppo economico
La nota vox populi è sostanzialmente confermata dal seguente grafico del ministero per lo Sviluppo economico “Variazioni congiunturali per la benzina senza piombo auto”, che prende in esame le variazioni del prezzo medio della benzina, del Brent, le quotazioni internazionali prodotto finito (Platt's) e il cambio euro-dollaro nel periodo compreso tra il gennaio 2008 e il marzo 2010.
Fatto 100 il valore di queste variabili al primo gennaio 2008, si nota chiaramente come il prezzo della benzina in Italia sia notevolmente influenzato dalle variazioni delle quotazioni del greggio. Inoltre in questo arco temporale appare molto simile l'andamento della linea gialla (prezzo del Brent) e quello del prodotto finito (platts, linea blu), che seguono traiettorie quasi appaiate, a parte nella fase centrale del 2009 e in questo ultimo scorcio del 2010. Questo sembrerebbe ridimensionare una delle principali tesi difensive dei produttori petroliferi, che sostengono che per i prezzi della benzina che si debba fare riferimento più all'andamento del prodotto Platts che alle quotazioni del Brent.
La doppia velocità
Inoltre la teoria della doppia velocità appare effettivamente supportata dal grafico: nel periodo di massima crisi del sistema economico internazionale, tra settembre e dicembre 2008, il prezzo del petrolio crolla rapidamente ai minimi (insieme al Platts). Il prezzo medio nazionale della benzina (linea verde) subisce invece una riduzione di minore intensità per diversi mesi, almeno sino alla fine dell'anno, quando finalmente le 3 linee si toccano nuovamente, segno che per quella data hanno sperimentato una riduzione di pari proporzioni. Nella prima parte del 2009, appena il greggio si riprende dai suoi minimi, il prezzo medio della benzina si risolleva rapidamente e si distanzia presto da quello del Brent (segno che è cresciuto di più). Nella fase finale del 2009 le tre linee viaggiano parallele, mentre un ridotto allontanamento, molto legato all'andamento del prezzo del prodotto finito, si registra in questa prima parte del 2010. Il recente apprezzamento del dollaro sull'euro ha senz'altro contribuito al maggiore differenziale del carburante in questa fase, perchè per l'Italia risulta ora più caro acquistare petrolio (che ovviamente si paga in dollari).
La riforma del Governo
In ogni caso, per il sottosegretario all'Economia, Stefano Saglia, intervenuto a Omnibus Life su La7, «la doppia velocità, per Saglia, è più percepita che reale. È un fenomeno enfatizzato dalla pressione sociale e mediatica. Una cosa che possiamo fare subito è la sterilizzazione dell'Iva, che ha un effetto anticiclico ed evita i grandi sbalzi». La riforma pensata dal Governo, comunque, comprende una maggiore liberalizzazione nella distribuzione. Per Saglia si dovrebbe partire dalla liberalizzazione degli orari e dall'aumento dei self service: «Stiamo lavorando a una riforma che parte dalla trasparenza, perché oggi il consumatore non riesce a valutare gli andamenti dei prezzi. In questo senso, i prezzi settimanali sarebbero più facili da considerare e valutare da parte dei consumatori rispetto a quelli giornalieri».


















