La prima evidenza dello studio sugli energy manager è che esiste un fondamentale problema (indicato dal 39,5% del campione) di valutazione del ritorno degli investimenti delle soluzioni per razionalizzare i costi e i consumi da parte degli energy manager. Si tratta di una evidenza importante, soprattutto in relazione al fatto che il 51% degli intervistati segnala freni relativi a problemi finanziari e che per poco meno del 40% è necessario dare priorità agli investimenti “core”.
L'ostacolo principale allo sviluppo non sarebbe rappresentato dalla carenza assoluta di fondi - solo il 27% segnala infatti difficoltà di accesso al credito - ma dalla difficoltà da parte dell'offerta di trasmettere e motivare gli investimenti in innovazione nell'energia, attribuendo a questi ultimi un adeguato valore nella scala delle priorità aziendali. Con la difficoltà di valutazione del Roi si spiega la notevole fame di contenuti: ad esempio, l' 86% del campione dichiara molto importante ricevere dai fornitori informazioni di qualità, dato che per investire è necessario conoscere il mercato con le sue dinamiche e, a quanto pare, i livelli di conoscenza attuali non sono adeguati. Il 90% del campione manifesta un forte interesse per ricerche e analisi per comprendere meglio gli scenari di settore, ma anche una forte esigenze di conoscere meglio i prodotti.


















