Nel concreto, l'accordo tra Legambiente e Banche di Credito Cooperativo ha permesso di usufruire di finanziamenti vantaggiosi per l'installazione di impianti da fonti rinnovabili e per interventi di efficienza energetica. Gli interventi finanziabili hanno riguardato l'installazione di impianti a fonte energetica rinnovabile (fotovoltaico, solare termico, biomasse, minieolico, geotermico a bassa entalpia, miniidroelettrico, ecc.) e interventi di efficienza energetica. La durata massima del finanziamento è pari a 20 anni (Preammortamento: massimo di 2 anni Tasso: Euribor 6 mesi + max 1,5%) e può essere ottenuto semplicemente presentando la documentazione tecnica e il preventivo di spesa relativo all'intervento da finanziare a una Bcc che abbia aderito all'accordo. La banca provvede quindi a inviare la documentazione a Legambiente che esprime un parere sulla fattibilità tecnica e sul merito sul progetto.
Ad oggi, la maggior parte dei finanziamenti è stata erogata dalle banche toscane con oltre 31 milioni di euro, seguite da quelle lombarde e marchigiane che hanno erogato rispettivamente 15,6 e 15,2 milioni di euro. Risultati degni di nota sono stati ottenuti anche dalle Bcc calabresi (7,9 milioni), venete (6,7), abruzzesi e molisane (3,8), emiliano romagnole (3,2), di Piemonte Valle d'Aosta Liguria (2,8) e di Puglia e Basilicata (1,6). Dal 2006, anno di presentazione dell'esperienza pilota nella provincia di Grosseto, alla fine dello scorso anno, sono stati finanziati privati cittadini (70,7% dei casi), imprese (27,8% di cui 39,9% per aziende agricole), condomini, enti pubblici, associazioni e istituti religiosi (1,5%). Quasi circa l'84% degli interventi ha riguardato il fotovoltaico, che continua a crescere e che, grazie all'accordo tra Legambiente e Bcc, vedrà installati circa 13,6 Mw di impianti.


















