
Lo ripresa dell'economia globale dopo la crisi shock del 2008 dovrebbe favorire lo sviluppo dell'eolico: la previsione del Gwec è che nel 2014 saranno installati nel pianeta ben 62,5 Gw, contro i 38,3 del 2009. Già nel 2010 l'eolico italiano, in un contesto di una crescita europea sostenuta anche se non travolgente, dovrebbe riuscire a giocare un ruolo importante: il nostro paese potrà contare su ulteriori 1.114 Mw di capacità, raggiungendo così una potenza cumulata di 4.850 Mw. Se confermato, il dato porrà l'eolico italiano al sesto posto al mondo per nuova capacità installata (pari a circa il 2,9% del totale mondiale), così come per potenza cumulata (intorno al 3% del totale globale).
Ma nei prossimi 4 anni il vero protagonista della partita dell'eolico sarà la Cina: il gigante asiatico punterà forte sul vento per garantire l'elettricità necessaria alle sue industrie, tanto da riuscire a installare oltre 20 Gw l'anno da qui al 2014. Con questi tassi di crescita, prevede il Gwec, Pechino riuscirà tranquillamente a superare il target di 150 Gw entro il 2020. Il boom cinese, inoltre, trascinerà l'Asia al sorpasso sull'Europa: nel 2014 il Vecchio Continente potrà contare su 136,5 Gw di capacità installata (60 in più rispetto al 2009), mentre l'intera area asiatica arriverà a 148,8 Gw, tanto da diventare la più importante macroarea mondiale per la produzione eolica.
Il mercato nordamericano, dopo un'iniziale fase di appannamento dovuta alle conseguenze della recessione, dovrebbe riprendersi a partire dal 2012, tanto che il Gwec prevede oltre 63 Gw di nuova potenza installati nel periodo 2009-2014. L'eolico non dovrebbe invece raggiungere grandi numeri negli altri continenti, anche se il Sudamerica passerà da 1,3 Gw di nuova capacità installata nel 2009 a oltre 10 Gw del 2014.
«Anche a fronte della recessione globale e della crisi finanziaria - ha affermato Steve Sawyer, segretario generale Gwec - l'energia eolica continua a essere una delle tecnologie preferite in molti paesi del mondo. L'energia eolica è pulita, affidabile e veloce da installare, quindi è la soluzione più interessante per il miglioramento della sicurezza, la riduzione delle emissioni di Co2 e la creazione di migliaia di posti di lavoro. Tutte queste qualità sono di importanza fondamentale, tanto più in tempi di incertezza economica».


















