Nucleare
A Caorso potrebbe rinascere una centrale in due anni
Mentre la tecnologia Epr accumula continui ritardi in Finlandia e Francia
29 Aprile 2010
Il nucleare italiano potrebbe dimezzare l'attesa: basterebbe interrompere lo smantellamento dell'ex centrale di Caorso e ricostruire un nuovo impianto sulle strutture esistenti. Lo sostiene il presidente di General Electric per l'Europa meridionale, Giuseppe Recchi, citato da varie agenzie. Recchi ha ricordato che la centrale di Caorso è stata costruita da Ansaldo Nucleare su progetti e brevetti Ge; secondo gli ingegneri della società statunitense, in due anni di lavori si potrebbe rimettere in funzione il sito con un impianto moderno da 900 Mw di potenza, investendo una cifra nettamente inferiore a quella richiesta per il nucleare di ultima generazione voluto da Edf-Areva. Per realizzare un reattore Epr da 1.600 Mw servono circa 4,5 miliardi di euro messi in conto dai francesi e dal partner italiano Enel. Recchi ha subito precisato che l'ipotesi di Caorso non vuole assolutamente disturbare il piano italo francese: sono due progetti diversi e complementari, considerando che le centrali Enel saranno operative dal 2020.
Epr in ritardoPeraltro, lo sviluppo della tecnologia Epr sta accumulando ritardi, come segnala l'agenzia Asca riportando le notizie dai mezzi d'informazione finlandesi. Proprio in Finlandia, difatti, sarebbe dovuto partire a giugno 2012 il primo reattore Epr al mondo, realizzato da Areva e Siemens nella centrale di Olkiluoto. La sua costruzione, però, è già in ritardo di tre anni e mezzo, con un notevole aumento dei costi (oltre il 50% del budget inizialmente stimato), a causa di numerosi problemi emersi durante i lavori, tanto da attirare le critiche dell'agenzia finlandese per la sicurezza nucleare. Greenpeace ritiene che la prima energia prodotta dal reattore arriverà nel 2014, oltre cinque anni dopo la data prevista. Un altro impianto Epr è in costruzione a Flamanville (Francia), dove Enel detiene una quota del 12,5% nel progetto di Edf; anche in questo caso, problemi tecnici e aumento dei costi per circa il 20% stanno allungando i tempi di consegna.