Tante le misure previste dal documento: in primo luogo c’è il raddoppio delle stazioni dotate di colonne self service, che dovrebbero passare dal 40 all’80% del totale, arrivando a circa 15mila impianti. Si è discusso anche di un possibile accordo con l’Abi per diffondere carte prepagate senza commissioni per pagare al self service. Poi si vuole introdurre un prezzo massimo settimanale, che le compagnie possono soltanto diminuire, prevedendo anche una lettura più chiara dei prezzi esposti (senza l’indicazione dei millesimi). Lo scopo è allineare la distribuzione dei carburanti al modello europeo, non solo sul versante dei prezzi, ma anche su quello dell’offerta nelle stazioni di servizio.
A questo proposito, il Governo vorrebbe ridurre nei prossimi tre anni il numero dei distributori, scendendo da 24mila a 16mila, attivando il fondo indennizzi per compensare i gestori che decideranno di chiudere. Altre idee allo studio sono la possibilità di vendere sempre più prodotti diversi dai carburanti e allungare gli orari di apertura. Quanto bisognerà aspettare per vedere questi provvedimenti? L’obiettivo, ha spiegato il sottosegretario Stefano Saglia, è realizzare queste misure in un anno, valutando gli strumenti legislativi più adatti (anche atti amministrativi o la legge sulla concorrenza del prossimo giugno).


















