Rientra in questo memorandum il progetto per un nuovo impianto nucleare a Kaliningrad (due reattori da 1.170 Mw ciascuno con tecnologia di terza generazione Vver 1200). La centrale dovrebbe partire tra il 2016 e il 2018; una parte consistente dell’energia prodotta sarebbe destinata al mercato europeo; sarebbe, inoltre, la prima partnership tra pubblico e privato nel settore nucleare russo, con Inter Rao a fornire i termini e le condizioni per far partecipare investitori esteri.
Un altro accordo è stato firmato tra Italia e Russia per promuovere la ricerca scientifica nella fusione nucleare nell’ambito del programma Ignitor. Berlusconi ha poi ricordato l’impegno italiano in altri progetti energetici con Mosca, soprattutto il gasdotto South Stream che trasporterà il gas russo senza passare dall’Ucraina. «Continueremo nella direzione delle collaborazioni tra aziende italiane e russe, come Gazprom ed Eni, anche in paesi extraeuropei come l’Africa. Non vorremmo lasciare che fosse la Cina ad accaparrarsi tutte le risorse», ha commentato Berlusconi al termine degli accordi.


















