Opere sicure, eseguite a norma, efficienti dal punto di vista energetico e secondo l'evoluzione dello stato dell'arte: sarà questo il passo più evidente "e - come afferma il viceministro alle Infrastutture e ai Trasporti Roberto Castelli - nessuno potrà più dire che il pubblico sarà più indietro del privato”. Pensa in primis alle scuole e agli ospedali Castelli, il cui dicastero sta per approvare uno stanziamento di circa 50 milioni di euro per la Lombradia cui dovrebbero sommarsi altri 20 milioni per la manutenzione ordinaria degli edifici pubblici. In Liguria l'importo dovrebbe raggiungere gli 80 milioni, comprendendo anche gli interventi portuali. Le aziende che vogliono concorrere alle gare non devono perdere tempo e prepararsi a presentare capitolati tecnici “a norma”.
“Uno sforzo formativo sarà necessario - avverte Guidalberto Guidi, presidente di Confiundustria Anie - ma va da sè che questo servirà anche come trampolino di lancio per poter lavorare all'estero”. Ma la formazione riguarderà anche i dipendenti pubblici che avranno a che fare con questi appalti. Non si nasconde dietro a un dito Francesco Erricchiello, provveditore interregionale alle opere pubbliche di Lombardia e Liguria: lo sforzo sarà in entrambi i sensi.


















