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Con una capacità di 60 Mw, il parco sperimentale deve coprire il fabbisogno elettrico di almeno 50.000 famiglie e servire come terreno di test alle ricerche su eolico e ambiente, come quelle sull'impatto dell'eolico sugli uccelli e su certe specie marine. Il parco è stato costruito da un consorzio che comprende il numero uno dell'energia tedesca E.on, Vattenfall Europe ed Ewe, con una costo di 250 milioni di euro, in un "contesto naturale difficile" ha detto il numero uno di Vattenfall Europe, Tuomo Hatakka. La severa legge tedesca impone infatti che i parchi eolici non possano essere installati a meno di 30 chilometri dalle coste e fuori dalle numerose zone protette di passaggio degli uccelli migratori.
È questa una delle ragioni per cui l'offshore ha tardato a svilupparsi in Germania, mentre gli aerogeneratori fanno già parte del paesaggio marino in altri Paesi, quali la Gran Bretagna, la Danimarca, l'Olanda e la Svezia. L'altra motivazione è che la Germania continua a puntare fortemente sull'eolico terrestre: sul suolo tedesco sono state installate 21.000 turbine e la capacità potrebbe ancora triplicare. L'eolico offshore presenta però un vantaggio rispetto a quello terrestre, perlomeno in Germania: non incontra le resistenze della popolazione. Sono così stati già concessi i permessi di costruzione per 34 parchi eolici marini con un potenziale totale tra i 30 e i 40 Gw.


















