Non casualmente la società italiana Seci Energia (Gruppo Maccaferri) e l’Ente per la produzione di energia elettrica della Serbia (EPS hanno recentemente firmato un accordo per la fondazione di una società mista che sarà incaricata di realizzare piccole 10 centrali idroelettriche sul fiume Ibar della potenza complessiva di 103 Mw, per una produzione di 418,6 Gwh annui. La società ha in cantiere anche la costruzione di impianti sul fiume Drina dalla capacità totale di 365 Mw, oltre che di un’altra centrale sul fiume Sava per 140 Mw , insieme a installazioni eoliche di circa 500 Mw di potenza complessiva.
L’investimento complessivo è stimato in circa 1,5 miliardi di euro e si prevede che una parte dell’energia “verde” prodotta sarà re-indirizzata all’esportazione verso l’Italia a prezzi vantaggiosi. Nella società mista gli italiani parteciperanno con il 51% di capitale mentre l’Ente per la produzione di energia elettrica della Serbia diventerà socio minoritario. Seci si occuperà principalmente della gestione degli investimenti mentre la Eps si occuperà dell’aspetto tecnico e infrastrutturale.



















