
Lombardia più virtuosa
La discarica continua a essere la forma di smaltimento più diffusa in Italia avendo ricevuto il 45% dei rifiuti, pari a circa 16 milioni di tonnellate, contro la media europea del 42%, considerando anche i Paesi membri più recenti come Bulgaria e Romania. Ci sono delle differenze notevoli tra le varie regioni, perché la Lombardia ha utilizzato le discariche soltanto per l'8% della spazzatura mentre, per esempio, il Lazio ha smaltito in questo modo l'86% dei suoi rifiuti, con il comune di Roma che ha contribuito con quasi un milione e mezzo di tonnellate. Molise, Sicilia e Puglia contano percentuali molto elevate di scarti eliminati nelle discariche, contrariamente a Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino Alto Adige che si trovano nelle zone più virtuose della classifica.
Differenziata: il Nord supera il 45%
Anche sul versante della raccolta differenziata, il rapporto segnala rilevanti differenze tra il Nord, che nel 2008 ha superato di mezzo punto percentuale l'obiettivo nazionale del 45% fissato per il 31 dicembre di due anni fa, al contrario del Centro (22,9%) e del Sud (14,7%) che sono rimasti ancora molto distanti da tale traguardo. Così la media italiana della raccolta differenziata ha raggiunto il 30,6% della produzione complessiva di rifiuti, salendo di circa tre punti rispetto al 2007. Trentino e Veneto sono le due regioni con le percentuali più elevate di spazzatura urbana gestita in modo separato, rispettivamente 56,8 e 52,9% mentre Emilia e Friuli hanno entrambe superato il 42% con incrementi intorno al 5% rispetto al 2007.
Cresce il recupero degli imballaggi
Al Centro è la Toscana a primeggiare (33,6%) mentre al Sud la Sardegna ha registrato il maggiore incremento nazionale con quasi sette punti percentuali in più dall'anno precedente, sfiorando così il 35% di differenziata. La maglia nera spetta al Lazio con il 12,9 per cento. Considerando le città con oltre 150mila abitanti, Reggio Emilia ha segnato la quota più consistente (47,3%), davanti a Ravenna, Parma, Modena, Torino, Padova e Brescia tutte sopra il 40 per cento. Roma è ferma al 17,4% mentre Napoli è sotto il dieci per cento. Ottimi risultati per il recupero degli imballaggi: l'Italia ha sfiorato il 70% di quelli prodotti, quasi dieci punti in più dell'obiettivo fissato per legge. L'Ispra ha registrato un incremento per vetro, carta e plastica e una diminuzione per legno, acciaio e alluminio. Gli imballaggi cellulosici sono quelli più recuperati con il 44% circa del totale.


















