Nota: Se stai leggendo questo messaggio è perchè non vedi i nostri file css, oppure perchè non hai un browser "standards-compliant browser". Leggi l'aiuto.

ricerca

in
Trova
powered by Google
Greenpeace vuole l'addio alle trivellazioni offshore
Ambiente
Greenpeace vuole l'addio alle trivellazioni offshore
Le maree nere, denunciano gli ecologisti, sono responsabili soltanto di una piccola fetta dell’inquinamento da petrolio degli oceani
10 Maggio 2010
Il presidente americano Barack Obama è dotato sicuramente di grande carisma e notevole capacità di visione ma anche lui, qualche volta, non ci azzecca, come ha messo in luce Greenpeace. L'associazione ambientalista ha infatti scovato una dichiarazione presidenziale dello scorso 2 aprile, in occasione del via libera alle esplorazioni petrolifere offshore negli Usa, a poche settimane dal disastro ambientale Deepwater Horizon della Louisiana: «Risulta poi, tra l'altro, che oggi le piattaforme petrolifere generalmente non causano versamenti. Sono tecnologicamente molto avanzate», dichiarò poco più di un mese fa il numero uno della Casa bianca.

Il terribile incidente dello scorso 20 aprile ha senz'altro reso un po' tragicomica quest'uscita e Greenpeace ne approfitta per fare il punto sulle reali dimensioni del disastro ambientale e sulle conseguenze delle trivellazioni offshore. Innanzitutto gli ecologisti sostengono che Bp non si sia affidata a una tecnologia all'avanguardia: la piattaforma Deepwater Horizon era infatti stata affittata dalla Transocean, alla cifra di 500 dollari al giorno. Con quella stessa cifra, la compagnia inglese avrebbe potuto acquistare, e utilizzare, un sistema di bloccaggio del pozzo “a distanza” (azionabile con un sistema acustico, dalla superficie), dal costo di mezzo milione di dollari, senz'altro sostenibile per una multinazionale che nel primo quadrimestre 2010 ha fatto profitti per quasi 6 miliardi di dollari.

Inoltre, nonostante Bp abbia manifestato l'intenzione di assumersi le responsabilità e pagare tutti i danni, secondo Greenpeace i precedenti dicono che in realtà difficilmente la società pagherà i danni ambientali che sta causando. Gli ambientalisti ricordano come, dopo il disastro della Exxon Valdes (Prince William Sound, Alaska 1989), la Exxon Mobil era stata inizialmente condannata a pagare 287 milioni di dollari di danni e 5 miliardi di dollari come ammenda (anche per risarcire i danni ambientali). Dopo anni di appelli e perizie in tribunale, il 25 giugno 2008, la Corte d'Appello ha stabilito che Exxon doveva pagare soltanto 507,5 milioni di dollari di danni. Il precedente dell'Alaska permette inoltre di comprendere come gli effetti negativi per l'ambiente potrebbero durare ancora a lungo: le 37.000 tonnellate di petrolio versate sono ancora in circolazione.

«Le statistiche - conclude Greenpeace - poi ci dicono che, per quanto appariscenti, le maree nere sono un contributo minoritario all'inquinamento da petrolio in mare: i lavaggi delle cisterne e le fonti terrestri sono un problema ben maggiore anche se “localmente” meno acuto. Per eliminare questi pericoli, e per combattere il cambiamento climatico e l'acidificazione degli oceani (entrambi conseguenza dell'aumento atmosferico della CO2 causato dai combustibili fossili), l'unica soluzione è smettere di cercare, trasportare e usare questi prodotti. Settori sempre più ampi dell'industria si sono ormai appropriati degli scenari della “Rivoluzione Energetica”, descrivendo percorsi realistici che in un futuro prossimo ci permetteranno di lasciar perdere lo sporco petrolio (e fonti non meno pericolose come carbone e nucleare) passando alle energie rinnovabili (solare ed eolico) e all'efficienza energetica».
 
Rinnovabili
La mappa dell'eolico italiano

Il documento cartografico dell'Anev con tutti i dati sugli impianti della Penisola

Europarlamento24
  • Retail & Hospitality
  • Agroindustry, Food & Health
  • Building, Energy & Environment
  • High Tech & Media

Ue-Corea: accordo commerciale ancora in cantiere Ue-Corea: accordo commerciale ancora in cantiere Emendamenti alle misure di salvaguardia. I deputati si riservano il diritto di intraprendere azioni ...

Retail europeo in positivo a luglio Retail europeo in positivo a luglio L'ufficio statistico dell'Unione europea ha pubblicato i dati sul volume del commercio al dettaglio: leggero ...

Europarlamento24 Retail & Hospitality

Psr nel senese, pubblicati i bandi Psr nel senese, pubblicati i bandi Opportunità per piccole imprese ed enti locali nel contesto del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013...

Alimentare: la filiera in cerca di equità economica Alimentare: la filiera in cerca di equità economica Proposte iniziative per assicurare prezzi più trasparenti ai consumatori e il giusto compenso agli agricoltori...

Europarlamento24 Agroindustry, Food & Health

Biodiversità: avviata una consultazione online Biodiversità: avviata una consultazione online Approcciare in maniera diversa al problema della biodiversità a causa del mancato raggiungimento degli ...

100 milioni di euro alle regioni impegnate sul fronte ambientale 100 milioni di euro alle regioni impegnate sul fronte ambientale La Commissione industria, ricerca ed energia destina i fondi a progetti regionali, locali e privati. Saranno ...

Europarlamento24 Building, Energy & Environment

Ngn e tv, la Ue Ngn e tv, la Ue "aspetta" l'Italia La dinamica di tematiche come le reti di nuova generazione e il digitale terrestre si interseca con quella ...

Caspar per la digitalizzazione dei contenuti culturali Caspar per la digitalizzazione dei contenuti culturali I finanziamenti dell'Unione europea a favore dello sviluppo di software open source sono in grado di ...

Europarlamento24 High Tech & Media

This project has been funded with support from the European Parliament. This publication reflects the views only of the author, and the European Parliament cannot be held responsible for any use which may be made of the information contained therein.
 
Rapporti
L'edizione 2010 delle Key World Energy Statistics L'ultimo aggiornamento dell'Iea sulla produzione e il consumo di energia a livello ...
Statistiche
I grafici del settore gas in Italia Un'elaborazione realizzata dalla pagina Infoenergia di Confindustria - sulla base della relazione 2010 dell'...
Incentivi
Il Conto energia 2011-2013 Il dettaglio delle misure previste dalla Bozza approvata dalla Conferenza unificata Stato-...
Analisi
Le lacune del Piano nazionale per le rinnovabili L'Aper commenta il recente documento del ministero dello Sviluppo ...
Studi
Il potenziale delle biomasse per ridurre la Co2 L'analisi dell'European Climate Foundation sulle prospettive di una fonte rinnovabile ancora in buona parte da...
Dossier
10° Italian Energy Summit Dal 27 al 29 settembre a Milano il tradizionale appuntamento annuale del Sole 24 ORE dedicato al settore energetico
Gli auditing di Energia24 Imprese, Esco e Utilities si danno appuntamento a Milano, l'8 ottobre 2010, per parlare di efficienza energetica
La cogenerazione in Italia Le potenzialità di sviluppo nel nostro Paese secondo un recente studio del Gse

© Copyright Il Sole 24 ORE

Il Sole 24 ORE S.p.A.

Sede Legale in Milano, Via Monte Rosa, 91 - Sede Operativa in Milano, Via Patecchio, 2

Partita Iva - Codice Fiscale 00777910159 - Dati societari