Inquinamento
Slitta la normativa Ippc per i grandi impianti energetici
Alcune centrali avranno tempo sino al 2019 per conformarsi ai regimi di emissione
11 Maggio 2010
Il Comitato ambiente dell' Europarlamento ha detto sì alla proposta di concedere più tempo ad alcuni grandi impianti energetici industriali per uniformarsi agli standard di riduzione delle emissioni inquinanti. Secondo quanto riferisce l'Agenzia Ansa, la decisione rappresenta una deroga alla direttiva Ippc (Integrated Pollution Prevention and Control) che prevede il rilascio di un' autorizzazione per tutte le attività industriali e agricole che presentano un impatto ambientale. L'autorizzazione può essere concessa solo a condizione che vengano rispettate alcune prescrizioni, in modo da sollecitare le imprese a assumersi l'onere della prevenzione e della riduzione dell'inquinamento in tutte le componenti ambientali.
I deputati del Comitato ambiente hanno raggiunto un compromesso concordando un livello minimo di emissioni molto vicino alla posizione del Consiglio. Se la proposta sarà approvata in misura definitva le industrie avranno tempo fino al 2019 per conformarsi ai regimi di emissione, guadagnando così 3 anni di tempo rispetto alla vecchia scadenza fissata al 2016. Inoltre le autorità competenti in materia di controllo e rilascio delle autorizzazioni avranno un margine di manovra sulla concessione dei permessi. I deputati europei hanno chiesto anche un testo più incisivo sulle migliori tecniche disponibili in riferimento alla minimizzazione degli sprechi e alla limitazione delle sostanze pericolose.