«I risultati documentati dal rapporto testimoniano di un'Umbria che è cresciuta per attenzione e sensibilità nella raccolta e trattamento dei rifiuti elettronici - ha commentato l'assessore regionale all'Ambiente, Silvano Rometti - ciò anche grazie a politiche regionali che hanno sollecitato e sostenuto comportamenti virtuosi da parte di tutti i soggetti presenti nel ciclo dei rifiuti e finalizzati a promuovere il reimpiego, il riciclaggio e il recupero dei materiali riducendone la quantità da avviare a smaltimento. L'obiettivo è rafforzare ulteriormente la collaborazione tra amministrazioni pubbliche, operatori privati e cittadini per arrivare a superare in tempi brevi la quota di 4kg di Raee in media per abitante fissata dall'Unione Europea. Un traguardo ambizioso, se teniamo conto della crescita dei quantitativi di rifiuti derivanti dalla commercializzazione di prodotti high tech, ma non impossibile». «L'incremento della raccolta di rifiuti elettronici e il loro riciclo - ha concluso Rometti - ha anche ripercussioni positive sull'ambiente, grazie al recupero di materie prime come il ferro, il rame, l'alluminio ed una consistente abbattimento del quantitativo di anidride carbonica immessa in atmosfera».


















