Il presidente dell'Autorità per l'energia, Alessandro Ortis, ha riportato l'attenzione sulla penuria d'infrastrutture: «Visto che ci dicono che abbiamo la bolla del gas, perché non riusciamo a trarre vantaggio di tanta offerta a buon mercato? Per quanto riguardo lo sviluppo delle infrastrutture, i soldi ci sono perché il consumatore paga le bollette. Non c'è un problema di soldi ma di autorizzazioni e soprattutto di volontà di farle». Ortis ha poi commentato l'apertura della borsa del gas, prevista per il prossimo ottobre, evidenziando che «è fondamentale la presenza di un'offerta sufficientemente concorrenziale, con una pluralità di operatori e strumenti di flessibilità». Un altro passo decisivo sarebbe la separazione delle attività di produzione e distribuzione del gas, anche se il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, ha posto un freno a questa prospettiva. Il Governo, ha dichiarato Saglia, sta cercando di rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti, quindi «un soggetto verticalmente integrato, anche se dal punto di vista del mercato fa rabbrividire, a volte serve per realizzare questi obiettivi».


















