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L'Eia spiega che il livello delle emissioni di Co2 dipende da quattro fattori: popolazione, Pil, intensità energetica (ovvero l'energia utilizzata per produrre un'unità di Pil) e intensità carbonica delle forniture di energia (ovvero la Co2 emessa per produrre una data quantità di energia). Tutti questi fattori, eccetto la popolazione, sono diminuiti lo scorso anno. Il Pil è diminuito del 3,3%, ma anche l'intensità energetica e quella carbonica sono calate di oltre il 2%, secondo i dati della Eia. "La combinazione di questi tre fattori in proporzioni più o meno uguali ha causato un calo delle emissioni del 7%" afferma l'agenzia, sottolineando che il calo dipende anche dalle iniziative in favore dell'efficienza energetica. La diminuzione dell'intensità energetica è legato a un calo dei consumi generalizzato, ma in particolare nel settore industriale, dove si è consumato il 10% di energia in meno.
Calate anche le emissioni del settore dei trasporti, per una riduzione della domanda dovuta all'aumento dei prezzi dei carburanti nella prima metà del 2008. L'intensità carbonica del settore elettrico è calata di quasi 4,3%, a causa del diverso mix di combustibili. I prezzi del carbone sono aumentati di quasi il 7% tra il 2008 e il 2009, mentre il prezzo del gas si è quasi dimezzato. «Anche il settore industriale, un altro forte consumatore di carbone, ha registrato un calo dell'intensità carbonica nel 2009, più del 3%, legato al calo dei consumi di carbone e benzina». Le nuove centrali elettriche a gas, più efficienti, hanno giocato un ruolo nel ridurre l'intensità carbonica del settore elettrico negli ultimi dieci anni.



















