La tecnologia Csp trasforma i raggi solari in calore per muovere delle turbine che producono elettricità, potendo anche conservare l'energia in eccesso per utilizzarla durante la notte. L'obiettivo degli Stati Uniti è realizzare centrali a concentrazione sempre più efficienti, in grado di funzionare per una media giornaliera di 18 ore e sostituire così gli impianti tradizionali a carbone. La tecnologia si sta indirizzando verso le torri solari, in cui gli specchi concentrano i raggi su un unico ricevitore, posto sulla cima di una torre, che converte l'energia del sole in calore grazie a un fluido. Ciò garantisce una potenza superiore rispetto agli impianti oggi più diffusi, con specchi parabolici dotati ciascuno di un ricevitore.
I finanziamenti maggiori per il solare termodinamico andranno a tre imprese a stelle e strisce (fino a dieci milioni di dollari ciascuna): Abengoa Solar, eSolar e Pratt & Whitney Rocketdyne, tutte impegnate in diversi programmi di tipo "solar tower". Nei giorni scorsi, inoltre, il dipartimento aveva annunciato che 48 progetti per l'efficienza energetica nell'industria avevano ottenuto fondi per 13 milioni di dollari. Altri 106 milioni, infine, saranno destinati a 37 progetti in tre settori: biocarburanti di ultima generazione, nuove batterie per le auto elettriche e sistemi più economici per la cattura e lo stoccaggio della Co2 proveniente dalle centrali a carbone.


















