Connie Hedegaard, commissario Ue per il cambiamento climatico, ha recentemente dichiarato che rafforzare l'obiettivo di taglio dei gas serra potrebbe essere l'unico modo di far aumentare i prezzi della Co2 sul mercato a un livello tale da incentivare gli investimenti verdi. «Con i livelli attuali e un obiettivo del 20% non vedremo un prezzo della Co2 molto più alto e questo è un problema perché abbiamo bisogno di innovare - ha detto il commissario - Se la Co2 costasse 30 euro la tonnellata la gente comincerebbe ad agire in modo diverso. Ma oggi il prezzo della Co2 è di 15 euro la tonnellata e difficilmente aumenterà senza l'obiettivo del 30%».
Hedegaard ha spiegato che la recente recessione ha reso più economico il raggiungimento degli obiettivi di taglio della Co2, sia del 20% che del 30%, rispetto ai calcoli originari del 2008. Secondo un'analisi Ue pubblicata dal Financial Times ad aprile, il prezzo da pagare per raggiungere l'obiettivo del 20% nel 2020 è sceso da 70 a 48 miliardi di euro. Inasprire l'obiettivo al 30% costerebbe 81 miliardi, una cifra in parte controbilancia dai risparmi che deriverebbero dalla migliore qualità dell'aria, tra i 6,5 e 10 miliardi. La Ue è divisa sull'inasprimento degli obiettivi per la Co2: alcuni paesi, come la Gran Bretagna, sono a favore, altri, come l'Italia, sono invece contrari.


















