
Secondo un rapporto recentente divulgato (il Solar Technology Roadmap) questa fonte energetica potrebbe passare dall'attuale scarso contributo ai consumi elettrici mondiali (appena lo 0,1% del totale) all'11% del 2050, con una potenza installata di oltre 3.000 Gw e una produzione annuale stimata in 4.500 TWh. Assumendo infatti un tasso di crescita annuale del comparto del 17%, la potenza installata a livello globale potrebbe già raggiungere nel 2020 i 200 Gw (rispetto ai 14 del 2008). Per quella data, prevede la Iea, il netto calo dei prezzi dei pannelli (diminuiti addirittura del 40% tra il 2008 e il 2009), unito alla riduzione dei costi di generazione, potrebbe permettere al fotovoltaico di raggiungere la grid parity in diverse regioni del pianeta, soprattutto in quelle con elevato irraggiamento solare e alti costi dell'elettricità (come nel caso dell'Italia, ndr).
L'Agenzia internazionale dell'energia, in particolare, ritiene un obiettivo raggiungibile la riduzione dei costi di generazione di 2/3 (rispetto a oggi) entro il 2030, che dovrebbero andare al di sotto dei 7-13 centesimi di dollaro per Kwh per gli impianti medio-grandi e spingere così il comparto a raggiungere i 900 Gw di potenza cumulata. A questo punto il fotovoltaico avrebbe la forza per diffondersi massicciamente su larga scala e superare gli oltre 3.000 Gw di capacità entro il 2050, consentendo di evitare ogni anno l'emissione di 2,3 giga tonnellate di Co2, equivalenti a circa il 5% dell'anidride carbonica emessa a livello mondiale, con oltre 100 giga tonnellate non emesse nel periodo 2008-2050. Ovviamente la mole di denaro necessaria a raggiungere questi traguardi sarà imponente: in questo decennio si prevedono investimenti globali per 600 miliardi di dollari, ma il conto del fotovoltaico salirà a oltre 1.400 miliardi di dollari nelle successive decadi.
Per quanto riguarda l'aspetto tecnologico vero e proprio, il silicio cristallino resterà la tipologia più utilizzata, ma già nel 2020 diminuirà il suo peso dall'attuale 85-90% a circa il 50%. L'efficienza di un tipico pannello commerciale conoscerà comunque un grande incremento nei prossimi decenni: dall'attuale 16% si arriverà al 25% del 2030 e al 40% del 2050, mentre il ciclo di vita operativo degli apparecchi arriverà sino a 40 anni (rispetto ai 25 del 2010). Il film sottile vivrà un boom a partire dal 2020, mentre a più lungo termine si apriranno delle prospettive interessanti anche per il fotovoltaico organico. La roadmap della Iea si conclude con una serie di raccomandazioni ai governi, che dovranno stabilire target certi di sviluppo del solare e continuare a supportarlo, anche se con il passare degli anni il focus degli stati si sposterà più sulla ricerca che sull'incentivazione diretta. L'Agenzia considera inoltre fondamentale l'adozione a livello globale di standard tecnologici di riferimento e lo sviluppo di smart grid in grado di gestire al meglio la generazione intermittente di questa fonte di energia.


















