Progetti
Eni avvia un centro di ricerca sul solare insieme al Mit
Il Solar Frontiers Center si concentrerà soprattutto sulle soluzioni a base organica
17 Maggio 2010
Susan Hockfield, presidente del Massachusetts Institute of Technology (Mit), e Paolo Scaroni, amministratore delegato di Eni hanno recentemente inaugurato il centro di ricerca Solar Frontiers Center (Sfc) di Cambridge, nel Massachuttes. Secondo quanto riferisce l'Istituto per il commercio estero (Ice), l'Eni ha investito 50 milioni di dollari nel centro, che ha ricevuto anche un sussidio di 2 milioni di dollari dalla National Science Foundation. Nella conferenza stampa di presentazione alcuni scienziati del Mit hanno rivestito con una cella solare un foglio di carta, a dimostrazione della possibilità di lavorare alla realizzazione di celle solari su superfici estremamente sottili e dunque più leggere dei supporti attualmente utilizzati. Le celle solari stampate però sono ancora nella fase di ricerca e sviluppo e occorrerà anche qualche anno prima che possano essere commercializzate. La tecnica con cui un supporto sottile è coperto con un materiale semiconduttore organico, secondo un processo simile a quello di una stampante inkjet, appare un modo promettente per ridurre il peso dei panelli solari.
«Se potessi usare una spillatrice per installare panelli solari, ci potrebbe essere molta utilità», ha commentato Vladimir Bulovic, direttore del Centro di ricerca. I materiali utilizzati dai ricercatori Mit sono tinture a base di carbonio e le celle hanno un'efficienza dell' 1,5-2% nella conversione di energia solare in elettricità. L'Eni ha messo in evidenza che questa è la prima volta che una cella solare viene stata stampata su carta. Scaroni ha evidenziato che l'Eni finanzia il Centro con la consapevolezza che, mentre gli idrocarburi tradizionali un giorno finiranno mentre l'energia da fonti alternative come quella solare potrà prendere il loro posto, ma le tecnologie pulite disponibili oggi non sono ancora abbastanza efficienti a soddisfare tutto il fabbisogno energetico attualmente coperto dai combustibili fossili.