«I numeri parlano da soli e conquistano un posto di primo piano dal punto di vista economico e sociale nei processi di sviluppo del Paese - afferma Massimo Daniele Sapienza, presidente di Asso Energie Future -. Nel 2009 l'eolico ha chiuso infatti con un nuovo record: 4.850 Mw di potenza installata (oltre il 30% in più rispetto al 2008), equivalenti al consumo domestico di 7 milioni di italiani. Nei primi mesi dell'anno la potenza raggiunta dagli impianti è stata di oltre 5.000 Mw. Il tutto ha creato nuova occupazione e più di 20 mila persone lavorano direttamente e indirettamente in questo settore. Le previsioni di crescita e gli investimenti fatti sinora dimostrano che l'energia del vento è pulita, sicura e ampiamente distribuita sul territorio, e soprattutto offre prospettive concrete alla collettività in termini economici e ambientali. Le proiezioni al 2020 vedono impiegate nell'eolico 66 mila persone per impianti che occuperanno solo lo 0,015% della superficie italiana».
Riguardo agli episodi di cronaca e alle vicende giudiziarie di cui si parla in questi giorni Sapienza è lapidario: «Non toccano minimamente il ruolo, le potenzialità e il futuro della green energy. La verità è che l'energia eolica può considerarsi a tutti gli effetti energia 'pulita' e non solo dal punto di vista ambientale. Un'energia sulla quale si può e si deve investire per garantire uno sviluppo che si coniughi con il benessere».



















