La politica ambientale di questo comune montano punta su un mix di energia pulita per soddisfare la domanda elettrica e di riscaldamento degli abitanti. Ci sono due stazioni di teleriscaldamento, alimentate con biomasse locali, per una potenza complessiva di 1,4 Mw, quattro mini centrali idroelettriche, numerosi impianti solari termici e fotovoltaici e una turbina eolica da 1,2 Mw. In questo modo, Prato allo Stelvio produce più energia di quella che consuma, con risparmi fino al 30-40% sulle bollette dei residenti. Tutte queste fonti sono collegate a una rete elettrica locale, gestita da una cooperativa. La Germania, invece, ha prevalso nelle due categorie riservate alle città tra 20mila e 100mila abitanti e a quelle di oltre 100mila abitanti, rispettivamente con Neckarsulm e Ulm.


















