Nota: Se stai leggendo questo messaggio è perchè non vedi i nostri file css, oppure perchè non hai un browser "standards-compliant browser". Leggi l'aiuto.

ricerca

in
Trova
powered by Google
Greenpeace chiede più coraggio alla Ue sulle emissioni auto
Trasporti
Greenpeace chiede più coraggio alla Ue sulle emissioni auto
Secondo un rapporto dell'associazione ambientalista, nel 2020 sarebbe possibile arrivare a una media di 80 grammi di CO2 per chilometro
26 Maggio 2010
Greenpeace chiede più coraggio alla Ue sul taglio delle emissioni del settore automobilistico: secondo un rapporto dell'associazione ambientalista l'Europa potrebbe andare oltre il limite di 130 grammi di CO2 per chilometro (media auto vendute) entro il 2015 e l'obiettivo di 95 grammi per chilometro entro il 2020, stabiliti entrambi dalla normativa adottata nel 2009. Il settore dei trasporti è infatti quello che presenta la maggiore crescita di emissioni di gas a effetto serra. Nel 2007 il rappresentava il 28% delle emissioni complessive dell'Unione Europea, metà delle quali relative al comparto automobilistico. Una revisione della normativa è prevista entro la fine del 2012 e per questo motivo Greenpeace ha commissionato uno studio che dimostrerebbe la fattibilità di arrivare a un limite più ambizioso di 80 grammi di CO2 per chilometro nel 2020. Questo obiettivo aumenterebbe i risparmi di emissione a 100 milioni di tonnellate di CO2 entro il 2020, invece delle 80 milioni di tonnellate evitate con un target di 95 grammi per km.

Secondo la ricerca questo obiettivo potrebbe essere in realtà raggiunto entro il 2020 attraverso quattro diversi percorsi: il primo modello prevede una maggiore proporzione di veicoli ibridi (75%), una quota di auto elettriche (5%) e un 20% di modelli a minore impatto ambientale (come quelli della tecnologia ECOnetic della Ford, Blue Lion della Peugeot o Bluemotion della Volkswagen) nel totale delle nuove automobili vendute al 2020. Questa ipotesi permetterebbe alle case automobilistiche di raggiungere l'obiettivo con le prestazioni odierne e l'attuale segmentazione del mercato.

Il secondo scenario ipotizza invece un incremento nella proporzione dei veicoli elettrici al 25% delle auto vendute al 2020; questo consentirebbe alle case automobilistiche di raggiungere l'obiettivo utilizzando una quota minore di auto ibride (45%), mentre il 10% delle automobili potrebbe anche non evolversi. La domanda addizionale di energia da veicoli elettrici connessi alla rete elettrica dovrebbe essere coperta secondo Greenpeace dalla fornitura di energia rinnovabile addizionale. La terza combinazione si basa invece semplicemente su una riduzione dei limiti di velocità e sulla riduzione del peso delle autovetture, formula che dovrebbe anche agevolare la penetrazione dei veicoli elettrici sul mercato.

L'ultima ipotesi prevede uno spostamento di mercato verso auto più piccole, incluse le 'micro-car', in modo da permettere alle case automobilistiche di raggiungere gli 80 grammi anche con l'introduzione di una quota minore di automobili ibride (25%) e una percentuale maggiore di automobili tradizionali a combustione interna (15%), che sarebbe compensata da una notevole diffusione dei veicoli elettrici (15%).

«Un obiettivo di 80 grammi per chilometro al 2020 rappresenterebbe un incremento dei costi per l'industria, indipendentemente dal percorso scelto - ammettono gli ambientalisti - Questo può essere considerato un costo necessario per una svolta nell'industria automobilistica. L'industria dell'auto riduce di 3.000 euro ogni 13 anni i costi per veicolo prodotto. Nello stesso arco di tempo, tipicamente aggiunge 4.000 euro di cosiddetti 'optional' ai veicoli. Questo porta a un graduale incremento del livello dei costi. Inoltre, l'industria dell'auto in Europa non è basata solo sulla competizione di prezzo».

Già oggi, sottolinea Greenpeace «I consumatori sono infatti disposti a pagare un premio significativo per i componenti addizionali che offrono performance marginali, come accorgimenti estetici e comfort. Per i consumatori, ogni incremento in efficienza, anche se raggiunto usando una tecnologia costosa, comporta un beneficio netto. Infatti, sia i veicoli ibridi che gli ibridi plug-in offrono al proprietario un beneficio netto nei primi cinque anni di possesso rispetto alle auto convenzionali».

A prescindere dal modello su cui puntare, Greenpeace chiede alla Ue di avviare una serie di azioni normative per il settore auto. Tra queste l'abolizione dei cosiddetti 'super-crediti', ovvero gli sconti agli obiettivi di riduzione per le cosiddette 'eco-innovazioni' e per i veicoli a emissioni bassissime, così da assicurare che gli obiettivi di riduzione della CO2 siano effettivamente raggiunti. Richiesta anche l'accelerazione della revisione delle procedure di test per i veicoli (in modo che riflettano le reali condizioni di guida) e il rafforzamento della direttiva 1999/94/EC sull'etichettatura per promuovere una maggiore attenzione nel pubblico e incentivare scelte più sostenibili. L'associazione ambientalista vorrebbe infine l'introduzione del rapporto kWh/km - al posto di quello Co2/km - come base per gli interventi normativi tesi a promuovere l'efficienza energetica indipendentemente dalla tecnologia dei veicoli.
 
Rinnovabili
La mappa dell'eolico italiano

Il documento cartografico dell'Anev con tutti i dati sugli impianti della Penisola

Europarlamento24
  • Retail & Hospitality
  • Agroindustry, Food & Health
  • Building, Energy & Environment
  • High Tech & Media

Ue-Corea: accordo commerciale ancora in cantiere Ue-Corea: accordo commerciale ancora in cantiere Emendamenti alle misure di salvaguardia. I deputati si riservano il diritto di intraprendere azioni ...

Retail europeo in positivo a luglio Retail europeo in positivo a luglio L'ufficio statistico dell'Unione europea ha pubblicato i dati sul volume del commercio al dettaglio: leggero ...

Europarlamento24 Retail & Hospitality

Psr nel senese, pubblicati i bandi Psr nel senese, pubblicati i bandi Opportunità per piccole imprese ed enti locali nel contesto del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013...

Alimentare: la filiera in cerca di equità economica Alimentare: la filiera in cerca di equità economica Proposte iniziative per assicurare prezzi più trasparenti ai consumatori e il giusto compenso agli agricoltori...

Europarlamento24 Agroindustry, Food & Health

Biodiversità: avviata una consultazione online Biodiversità: avviata una consultazione online Approcciare in maniera diversa al problema della biodiversità a causa del mancato raggiungimento degli ...

100 milioni di euro alle regioni impegnate sul fronte ambientale 100 milioni di euro alle regioni impegnate sul fronte ambientale La Commissione industria, ricerca ed energia destina i fondi a progetti regionali, locali e privati. Saranno ...

Europarlamento24 Building, Energy & Environment

Ngn e tv, la Ue Ngn e tv, la Ue "aspetta" l'Italia La dinamica di tematiche come le reti di nuova generazione e il digitale terrestre si interseca con quella ...

Caspar per la digitalizzazione dei contenuti culturali Caspar per la digitalizzazione dei contenuti culturali I finanziamenti dell'Unione europea a favore dello sviluppo di software open source sono in grado di ...

Europarlamento24 High Tech & Media

This project has been funded with support from the European Parliament. This publication reflects the views only of the author, and the European Parliament cannot be held responsible for any use which may be made of the information contained therein.
 
Rapporti
L'edizione 2010 delle Key World Energy Statistics L'ultimo aggiornamento dell'Iea sulla produzione e il consumo di energia a livello ...
Statistiche
I grafici del settore gas in Italia Un'elaborazione realizzata dalla pagina Infoenergia di Confindustria - sulla base della relazione 2010 dell'...
Incentivi
Il Conto energia 2011-2013 Il dettaglio delle misure previste dalla Bozza approvata dalla Conferenza unificata Stato-...
Analisi
Le lacune del Piano nazionale per le rinnovabili L'Aper commenta il recente documento del ministero dello Sviluppo ...
Studi
Il potenziale delle biomasse per ridurre la Co2 L'analisi dell'European Climate Foundation sulle prospettive di una fonte rinnovabile ancora in buona parte da...
Dossier
10° Italian Energy Summit Dal 27 al 29 settembre a Milano il tradizionale appuntamento annuale del Sole 24 ORE dedicato al settore energetico
Gli auditing di Energia24 Imprese, Esco e Utilities si danno appuntamento a Milano, l'8 ottobre 2010, per parlare di efficienza energetica
La cogenerazione in Italia Le potenzialità di sviluppo nel nostro Paese secondo un recente studio del Gse

© Copyright Il Sole 24 ORE

Il Sole 24 ORE S.p.A.

Sede Legale in Milano, Via Monte Rosa, 91 - Sede Operativa in Milano, Via Patecchio, 2

Partita Iva - Codice Fiscale 00777910159 - Dati societari