Il costo di una simile operazione sarebbe sostanzialmente limitato, pari a meno dell'1% dell'intero valore della bolletta elettrica sudafricana. Inoltre la massiccia diffusione dell'energia del vento avrebbe un impatto positivo anche su un'altra risorsa limitata, soprattutto in un paese africano, ovvero l'acqua: la Sawea ha calcolato che una centrale a carbone da 1.000 Mw compete con 125.000 abitazioni per avere accesso all'acqua potabile. L'eolico, invece, non ha bisogno delle risorse idriche per funzionare e può quindi evitare il consumo di 80 miliardi di acqua potabile l'anno. Soltanto un importante investimento nell'eolico, infine, potrebbe assicurare al Sudafrica il raggiungimento dell'obiettivo di riduzione del 34% dei gas serra entro il 2020. Il Governo di Pretoria dovrà però intervenire per rinnovare la rete elettrica sudafricana: attualmente il sistema è in grado di ricevere l'apporto di “soli” 6.000 Mw aggiuntivi di eolico, mentre nel paese sono già in cantiere progetti per 7.000 Mw.


















