Previsioni
Nel 2035 si consumerà il 49% di energia in più
Queste le previsioni a livello mondiale dell'Eia in uno scenario "business as usual". Continuerà a crescere il peso delle fonti fossili
28 Maggio 2010
Brutte notizie per i sostenitori delle fonti rinnovabili e delle politiche ambientali: secondo le ultime previsioni della statunitense Energy Information Administration (Eia), i consumi mondiali di energia cresceranno del 49% tra 2007 e 2035, mentre le emissioni di anidride carbonica, collegate a tali consumi, saliranno del 42 per cento. Quel che è peggio, osservando le stime dell'International Energy Outlook 2010, è che le fonti fossili continueranno a soddisfare i tre quarti della domanda energetica tra venticinque anni, assumendo uno scenario “business as usual”. Non basta insomma il rapido sviluppo delle rinnovabili, che stanno contribuendo più di ogni altra fonte alla nuova elettricità prodotta. Serve un cambiamento molto più radicale delle politiche esistenti per una vera rivoluzione energetica, come quella sperata da molte associazioni ambientaliste (Greenpeace in testa) e dalle lobby delle fonti alternative.
Sempre secondo lo scenario di riferimento dell'Eia, il consumo mondiale di energia aumenterà mediamente di quasi un punto e mezzo percentuale ogni anno, soprattutto nei Paesi emergenti come la Cina e l'India, che nel 2035 peseranno per il 30% della domanda complessiva. Per il gas e il carbone, si prevedono incrementi medi annuali rispettivamente dell'1,3% e dell'1,6%; la Cina assorbirà circa il 78% della nuova domanda di carbone fino al 2035. Il petrolio con i suoi derivati rimarrà la principale fonte energetica con una quota sui consumi totali pari al 30% circa. La produzione di energia elettrica balzerà di quasi il 90% in più rispetto ai livelli di tre anni fa, con una crescita media annuale per le rinnovabili intorno al 3% e del 2,4% per le centrali a carbone. I consumi energetici del settore industriale saliranno invece del 66%, di cui il 95% nelle nazioni emergenti.