Per quanto riguarda la riduzione dei quantitativi di olio contenente Pcb (policlorobifenili) è risultata in linea con il piano di smaltimento: in particolare, con un anticipo di un anno rispetto agli obblighi di legge, non risultano apparecchiature contenenti oli con Pcb superiori a 500 ppm (parti per milione) Il trattamento dei rifiuti ha privilegiato il recupero per riciclo: la percentuale di rifiuti recuperati si attesta all'83%. Le emissioni di CO2 per chilometro percorso della flotta di auto aziendali sono state ridotte dell'11,1%. L'impegno di Terna a tutela della biodiversità è proseguito attraverso le collaborazioni con Wwf Italia e Lipu finalizzate a ridurre gli impatti e a massimizzare gli effetti positivi dell'interazione tra linee elettriche di trasmissione e avifauna. È aumentato il numero delle cassette-nido installate sui tralicci di Terna nell'ambito della collaborazione con Ornis Italica e nuove specie protette -ghiandaie marine, assioli- oltre a una consolidata popolazione di gheppi hanno trovato alloggio nei nidi artificiali.
Dal 2009 Terna è nel Dow Jones Sustainability Index World che seleziona le 300 imprese (di cui solo 12 italiane) più performanti in termini di sostenibilità tra 2.500 aziende mondiali con maggiore capitalizzazione in Borsa e negli indici Aspi Eurozone ed Ethibel Sustainability Index Excellence. Nel 2009 Terna è inoltre risultata terza (era ottava nel 2008) nell'Accountability Rating Italy 2009, la valutazione della governance, sostenibilità e responsabilità sociale delle 40 maggiori aziende italiane dell'indice borsistico S&PMib. Migliorata anche la comunicazione on line della sostenibilità, passata dal tredicesimo al quarto posto nel 2009 nella classifica del Csr Online Awards redatta dalla società di comunicazione finanziaria Lundquist.


















