Tecnologia
Una comunità dell'Artico si riscalderà con il solare
La cittadina di Okotoks, dove le temperature scendono anche a -40, ha avviato un progetto sperimentale basato sui collettori
10 Giugno 2010
È stato avviato in Canada il progetto Drake Landing Solar Community, che mira a sperimentare la possibilità di riscaldare quasi esclusivamente con il Sole intere comunità in ambienti con inverni molto freddi. L'obiettivo del progetto - segnala l'Agenzia Apcom - è infatti quello di ricavare dai collettori solari il 90% del riscaldamento totale dell'intera comunità, durante tutto l'anno. La comunità, situata nella cittadina di Okotoks (nella provincia dell'Alberta, Canada occidentale), consiste di 52 case che utilizzeranno un sistema di 800 collettori solari, per una superficie complessiva di 2.293 metri quadri. Si tratta di normali pannelli vetrati piatti, il cui fluido termovettore è costituito al 50% da acqua e da un antigelo a base di glicole. Il calore sarà prodotto soprattutto durante l'estate e immagazzinato sotto terra, grazie a un sistema di 144 pozzi contenenti grandi quantità d'acqua funziona da scambiatore di calore.
Entro il 2012 l'impianto sarà in grado di immagazzinare acqua alla temperatura di 80 gradi, per una quantità di calore totale sufficiente a coprire l'80% del fabbisogno invernale della comunità. Oltre a riscaldare gli ambienti con l'acqua calda dei pozzi, ogni casa disporrà di due pannelli solari che soddisferanno il 60% del riscaldamento dell'acqua. In totale, quindi, il 90% del riscaldamento della comunità arriverà dall'energia solare. In questo modo si ridurranno di 5 tonnellate l'anno le emissioni di anidride carbonica per ogni singola abitazione. Il progetto è stato finanziato da numerosi partner istituzionali, sia locali che nazionali. Anche la località è particolarmente indicata: nonostante le temperature invernali scendano fino a -40 gradi, la quantità di energia che Okotoks riceve dal Sole nell'arco di un anno è paragonabile ai livelli italiani.