La nuova bozza, intanto, dovrebbe essere finalmente discussa nella Conferenza Unificata Stato Regioni del prossimo 10 giugno. Il condizionale è d'obbligo dato che l'esame-approvazione della norma è già slittato più volte e doveva avvenire in seno alla Conferenza del 27 maggio, come aveva annunciato il sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia. Inoltre, la bozza sembra contenere alcune modifiche rispetto alla prima versione. Secondo Milano Finanza, infatti, il Governo terrebbe parzialmente conto delle preoccupazioni degli operatori correggendo al rialzo le tariffe incentivanti per una prima parte del periodo temporale di riferimento. Nel dettaglio, per gli impianti che entreranno in esercizio entro il 31 agosto del prossimo anno, si tratterebbe di aumenti compresi tra 1 e 15 millesimi per kilowattora prodotto, con rialzi superiori per gli impianti tra i 200 e i 1000 Kw che entreranno in funzione dal 1° aprile al 31 agosto. Per gli impianti in esercizio dopo la data del 31 agosto 2011, invece, rimarrebbero sostanzialmente validi i tagli già previsti, pari mediamente al 20%. Sembra riconfermata anche la potenza masszima incentivabile, pari a 3 Gw totali.
Si fa intanto sentire la voce dell'associazione dei produttori Anie-Gifi , che spinge per l'emanazione del nuovo Conto Energia e delle linee guida per il procedimento di Autorizzazione Unica. In una lettera aperta indirizzata al presidente della Repubblica e al presidente del Consiglio, Anie-Gifi ha insistito sulla necessità di sostenere l'industria fotovoltaica nazionale, che anche nel 2009 ha registrato una significativa crescita sul mercato interno: il parco impianti è più che raddoppiato rispetto all'anno precedente e la produzione addirittura triplicata. Nella graduatoria mondiale di nuova potenza installata in corso d'anno l'Italia è salita dal quarto posto del 2008 al secondo posto del 2009 dopo la Germania. 1.142 Mw di potenza cumulata a fine 2009 collocano il nostro Paese al quinto posto nella graduatoria mondiale. Secondo Anie-Gifi la crescita del settore garantirà al 2020 la creazione lungo tutta la filiera di almeno 90.000 posti di lavoro, oltre al mantenimento dei circa 20.000 già creati.
« È assolutamente fondamentale - si legge nella lettera - continuare a perseguire la politica di sostegno pubblica allo sviluppo dell'energia fotovoltaica in Italia attraverso l'emanazione del nuovo Conto Energia e delle Linee Guida per il procedimento di Autorizzazione Unica. L'emanazione del nuovo Conto Energia rassicurerà gli operatori del settore che negli anni più recenti hanno messo in campo ingenti investimenti in ricerca e innovazione, consentendo all'Italia di acquisire un adeguato livello di competitività nell'offerta industriale di tecnologie. Non è utopistico immaginare un futuro in cui la copertura di una parte significativa dei consumi di elettricità, stimata al 2020 in almeno il 5% del fabbisogno energetico nazionale, si possa ottenere direttamente da impianti fotovoltaici, con conseguente risparmio nei costi di approvvigionamento dei combustibili».
Secondo l'associazione, gli investimenti netti necessari al sostegno della tecnologia fotovoltaica sono stimati nell'ordine di 2 miliardi di euro, finalizzati al raggiungimento della dimensione di potenza di 15.000 Mw al 2020. Tenendo tuttavia in considerazione l'Iva sugli investimenti, stimabile in 521 milioni di euro, il conseguente risparmio sulle multe per emissioni di CO2 evitate, pari a 156 milioni di euro e gli 1,28 miliardi di euro di riduzione della bolletta elettrica, per le casse statali il saldo dei costi si attesterebbe al di sotto dei 100 milioni di euro.


















